
3 settembre 2016 – “Noi vogliamo fare il percorso della ricostruzione facendo perno sui Comuni. Sappiamo che vi chiediamo uno sforzo in questi mesi.
Vi chiediamo ti metterci alla prova: entro sette mesi voi dovete avere le casette. Il commercio lo gestiremo, ci sarà un tavolo la prossima settimana sull’economia e continueremo a lavorare, rispettandoci e ascoltandoci. Dobbiamo essere al vostro servizio“.
Così il commissario per l’emergenza terremoto Vasco Errani durante l’assemblea pubblica nella tendopoli di Accumoli (Rieti), comunicando alla popolazione, insieme al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, cosa si sta pensando per le sistemazioni degli abitanti.
IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE AI CITTADINI DI ACCUMOLI
Il Capo Dipartimento ha invece voluto rivolgere il suo ringraziamento proprio ai cittadini, che hanno aiutato la macchina dei soccorsi ad aiutare, nonostante la complessità e la difficoltà, sia logistica sia emotiva, dell’emergenza.
La volontà delle comunità è, come naturale, ripartire dal proprio territorio. Questo significa iniziare a lavorare sin d’ora per una soluzione abitativa nelle aree colpite. Soluzione che – prevedendo anche il ripristino di tutta una serie di servizi, a partire per esempio dalle scuole – richiede tempo, sette mesi ha spiegato il Capo Dipartimento, e quindi, simultaneamente, l’adozione di misure immediate per dare ai cittadini una rapida alternativa alle aree di accoglienza.
Il Capo Dipartimento ha quindi illustrato ai cittadini in cosa consiste il Cas – Contributo di Autonoma Sistemazione, di cui chi ha casa inagibile potrà usufruire nel caso abbia possibilità di provvedere autonomamente a trovare un alloggio.
Per la popolazione colpita dal terremoto del Comune di Accumoli una ulteriore e importante soluzione alternativa al Cas è stata individuata nelle strutture alberghiere del Comune di San Benedetto del Tronto, con cui Accumoli è gemellato.
Questa soluzione – ragionata in stretto raccordo con il Sindaco e condivisa dal primo cittadino con gli abitanti – permette di raggiungere l’obiettivo principale di questa fase: mantenere integra la comunità, il senso di appartenenza, garantendo al contempo un buon livello di servizi e assistenza alla popolazione, che tenga conto delle esigenze di tutti, dalle persone anziane alle famiglie con bambini.
Si sta già lavorando alla predisposizione di uno sportello comunale che porti l’amministrazione di Accumoli sul territorio di San Benedetto, proprio per mantenere un contatto, un filo diretto e “fisico” con i propri cittadini.
Le amministrazioni di Accumoli e San Benedetto predisporranno anche un servizio navetta per consentire ai cittadini ospitati nelle strutture alberghiere di poter comunque raggiungere con facilità Accumoli e, quindi, monitorare personalmente l’andamento dei lavori.
Il Prefetto di Rieti, inoltre, d’intesa con la Questura, ha potenziato l’attività di presidio delle aree colpite anche attraverso il coinvolgimento delle forze armate.
Proposte, ascolto, schema e soluzioni: anche il Presidente Zingaretti concorda con questo approccio che tiene conto delle reali esigenze delle persone colpite dal terremoto per prendere le decisioni migliori. Posizione condivisa anche da Vasco Errani, che ha promesso presenza e ascolto anche per la delicata e successiva fase della ricostruzione.
I cittadini presenti all’incontro hanno quindi potuto rivolgere le loro domande al Sindaco e ai rappresentanti delle Istituzioni per chiarire dubbi – affrontare anche insieme le comprensibili paure – e avere maggiori informazioni sia sul contributo di autonoma sistemazione sia sulle altre possibilità individuate.























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