
15 gennaio – Il terremoto, di moderata entità, colpì il capolugo siciliano e alcuni comuni limitrofi. La città di Palermo fu la località più colpita, in particolare il centro storico, antico e degradato: quasi tutti gli edifici di vecchia costruzione riportarono lesioni più o meno gravi, vi furono crolli parziali, alcuni fabbricati dovettero essere puntellati, varie abitazioni sgomberate. Gli edifici più recenti invece subirono in generale danni molto più lievi.
Danni gravi e diffusi si ebbero anche nei comuni di Ficarazzi, Misilmeri, Piana degli Albanesi, Villabate, dove molti edifici risultarono inagibili; danni più leggeri si ebbero fino a Corleone, Cefalù e Termini Imerese. La scossa fu sensibile in tutta la Sicilia occidentale, da Trapani a Mazara del Vallo e a Sciacca; in modo appena percettibile fu avvertita anche ad Agrigento e a Messina.A Palermo vi furono una vittima e una cinquantina di feriti. Una forte replica si verificò il 27 febbraio 1940 e causò ulteriori danni a Ficarazzi.
“Palermo 15 […] Una forte scossa di terremoto è stata repentinamente avvertita alle ore 14.18 di ieri dalla cittadinanza. L’improvviso fenomeno sismico, subito percepito, ha dato luogo a vive scene di panico. La repentina scossa. In tutte le abitazioni del centro e della periferia, specialmente in quelle dei piani elevati, il violento sussultare delle pareti, dei mobili e delle imposte, ha provocato la rottura di vetri, di stoviglie e la caduta di tegole, di balconi e cornicioni che per fortuna non hanno arrecato notevoli conseguenze alle persone. Le famiglie, in preda a vivo orgasmo, si sono riparate sotto i muri maestri ma la maggior parte di esse, superati i primi istanti di esitazione, ha lasciato le case per trovare rifugio al largo delle strade e delle piazze […] Le vittime e i feriti. Il carabiniere […] di anni 30, che si trovava in Piazza Indipendenza, è morto in conseguenza del crollo di un muro di un vecchio fabbricato di Porta Nuova. Numerosi sono i feriti che hanno chiesto soccorso agli ospedali e ai vari posti di pronto soccorso della Croce Rossa. Nel pubblicare l’elenco completo dei feriti è da rilevare che le lesioni riportate dalla quasi totalità di essi sono state causate da incidenti verificatisi durante la precipitosa fuga degli abitanti dalle case e dai vari locali pubblici”.
[Giornale di Sicilia, 16 gennaio 1940]
Fonte: edurisk.it
























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