
Dopo l’annuncio dato da Pietro Valsecchi, amministratore delegato della Taodue film (gruppo Mediaset) di voler mandare in onda a un anno esatto una fiction sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano (4 puntate, titola “La valanga”) arrivano le prime reazioni contrarie a questa rapida speculazione sul dolore di tante famiglie.“Ma come si fa: non è passato neppure un mese dalla tragedia! È una speculazione sul dolore”, fa sapere con un comunicato Alessio Feniello, papà di Stefano sepolto vivo a 28 anni: era con la fidanzata che è sopravvissuta alla valanga.
“Una fiction sulla tragedia? Lo ribadisco: non sono affatto d’accordo! Se mi dovessero contattare non dico niente, voglio vedere chi ha la faccia di andare da un genitore che ha perso un figlio a chiedergli dai, dimmi com’è stato”. Non ne vuol sentire proprio parlare il cuoco Giampiero Parete, uno degli 11 sopravvissuti alla valanga dello scorso 18 gennaio.
“Non è passato neanche un mese, temiamo speculazioni. Vorremo almeno che i nostri splendidi genitori fossero
ricordati percome erano…” dicono le figlie di Piero Di Pietro, l’allenatore di Loreto morto nell’hotel insieme alla moglie Barbara Nobilio.
Lascia la porta aperta Massimiliano Giancaterino, che sotto le macerie ha perso il fratello Alessandro, dipendente del resort: “Purchè sia
un’opera rispettosa della verità storica e della memoria dei caduti di questa tragedia non ho nulla in contrario”
Quasi sorpreso dalla miriade di reazioni scatenate dall’annuncio della fiction, prova a correggere il tiro Pietro Valsecchi, amministratore delegato e fondatore della Taodue. “Ho sbagliato nei tempi con cui è stato comunicato il progetto, ma non ho sbagliato nelle intenzioni. Ho grande rispetto delle vittime e delle loro famiglie, e per questo abbiamo iniziato un lungo e dettagliato lavoro di documentazione con tanti collaboratori. I protagonisti saranno i soccorritori eroi.”
























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