
Le Forze armate hanno costituito un apposito Task Group del Genio dell’Esercito per intervenire, in concorso al Dipartimento della Protezione civile e in coordinamento con le altre amministrazioni, nelle attività di demolizione, rimozione e trasporto delle macerie nei Comuni dell’Italia centrale colpiti dal terremoto di un anno fa.
In particolare, già oggi ad Arquata del Tronto – riferisce la Difesa – è attivo il primo nucleo di un’unità di circa cento militari, destinata ad operare nella provincia di Ascoli Piceno. Nei prossimi giorni, i genieri di questa unità dell’Esercito provvederanno alle demolizioni e al trasporto delle macerie verso l’area di stoccaggio individuata nel territorio del Comune di Monteprandone (Ascoli Piceno). Successivamente, in base alle richieste che verranno formulate, il Task Group metterà a disposizione fino a 300 militari e 190 mezzi, con cui costituire due ulteriori unità, che opereranno, rispettivamente, nella provincia di Macerata e nelle zone tra Lazio e Abruzzo.
Nell’immediatezza del terremoto del 24 agosto scorso, le Forze Armate intervennero con un dispositivo che raggiunse circa 1.800 unità e oltre 500 mezzi per lo svolgimento di attività di soccorso alla popolazione, di ripristino della viabilità e delle infrastrutture essenziali, di vigilanza anti-sciacallaggio, di confezionamento e distribuzione del vitto. L’impegno si estese, poi, ai lavori di urbanizzazione per le “Soluzioni abitative d’emergenza”, alle verifiche di stabilità di edifici pubblici e privati, nonché al recupero di opere d’arte. Il perdurare degli eventi sismici insieme all’eccezionale ondata di maltempo del gennaio 2017 spinse poi a incrementare ulteriormente le forze in campo innalzando in poche ore a 3.300 il numero de militari impiegati e a 950 quello dei mezzi messi a disposizione. Furono schierati anche assetti delle Forze speciali per il recupero di persone rimaste isolate in frazioni montane e rurali.























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