Una sapiente opera di restauro ha cancellato le lesioni provocate dal sisma di due anni fa alla struttura architettonica ed agli affreschi. Il Santuario della Madonna d’Appari, a Paganica (L’Aquila), una delle piu’ amate e conosciute dell’intero Abruzzo, e’ da oggi di nuovo riaperta al culto.
“Grazie al progetto ‘Una chiesa per Natale’, 116 chiese lesionate dal terremoto sono state rese agibili e fruibili – ha ricordato il vicecommissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti – L’iniziativa e’ nata dalla necessita’ di individuare, nell’ambito di ogni parrocchia, un punto di aggregazione per le comunita’. A questi edifici religiosi gia’ recuperati, se ne sono aggiunti altri 39 finanziati dal Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi. Detto contributo e’ finalizzato a chiese di particolare rilevanza storico-architettonica della citta’ e del cratere o di grande importanza per la collettività”.
Incastonata tra una parete rocciosa e il corso del torrente Raiale, il santuario dedicato alla Madonna d’Appari e’ stato restaurato in virtu’ di un doppio canale finanziario. Il recupero strutturale dell’edificio e’ avvenuto utilizzando i 52 mila euro previsti dal progetto “Una chiesa per Natale”, promosso dalla Struttura di Marchetti; l’intervento sugli apparati decorativi e’ stato sostenuto dalla banca di Credito Cooperativo di Anagni con 130 mila euro e curato dalla storica d’arte Biancamaria Colasacco.
Molti fedeli hanno partecipato alla cerimonia solenne di sabato, presenziata dall’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, dal vescovo ausiliario, Giovanni D’Ercole, dal vicecommissario Marchetti e dal presidente della banca di Credito Cooperativo di Anagni, Cataldo Cataldi. Tra la folla anche il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici per l’Abruzzo, Fabrizio Magani, il consigliere regionale, Luca Ricciuti, la vicepresidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
(ASCA)
























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