SCANNO, SCESO DI 4 METRI IL LIVELLO DEL LAGO: POSSIBILE INFLUENZA DEGLI ULTIMI SISMI

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Scende ancora il livello del lago di Scanno. Da alcuni anni il bacino naturale è interessato da vistosi e sempre più frequenti fenomeni di abbassamento del livello delle sue acque, ma ora il calo è di circa quattro metri.

Un fenomeno che sta suscitando preoccupazione soprattutto tra ambientalisti e studiosi secondo cui il problema potrebbe a breve anche pregiudicare la conservazione del bacino.

Sul caso c’è anche un’interrogazione, a firma del deputato Gianni Melilla, ai ministri dell’Ambiente e delle Infrastnitture per sapere se sono stati predisposti degli studi per conoscere i motivi di questo fenomeno e della sua possibile relazione con il sisma del 24 agosto scorso.

Il livello delle acque, dopo il terremoto di Amatrice, si è improvvisamente abbassato e continua a scendere nonostante le precipitazioni dei giorni scorsi.

L’attuale “secca” è ben visibile soprattutto lungo la battigia antistante il piccolo santuario dell’Annunziata, meglio conosciuto come Madonna del Lago.

Il commissario straordinario della Comunità montana peligna, Eustachio Gentile, ha inviato un documento al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per chiedere di esaminare il fenomeno che potrebbe anche pregiudicare la conservazione del bacino.

A Scanno è giunto Enrico Miccadei, docente di Geotecnologie per l’ambiente e il territorio all’Università D’Annunzio, per una giornata di studi lungo le rive del bacino assieme ad una cinquantina di studenti.

È possibile che il sisma abbia accentuato la permeabilità dell’ammasso di frana, ha detto il docente, determinando lo sviluppo di nuove linee di dre naggio preferenziale o l’ampliamento delle precedenti.

Ciò potrebbe essere uno dei motivi del notevole abbassamento del livello del lago registrato dopo i terremoti dell’Aquila e di Amatrice.

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