
A seguito del terremoto del 30 ottobre, la Croce Rossa Italiana, in accordo con il Dipartimento della Protezione Civile, ha deciso di destinare parte delle risorse ricevute attraverso le donazioni per la fornitura di materiali utili ai Servizi Sanitari delle Regioni Marche e Umbria.
In totale sono 23 i container richiesti dalle strutture regionali e ospiteranno i servizi di Guardia Medica, Medicina Generale, Punto Prelievi, Pediatria, Postazioni 118, Servizi Veterinari e Uffici per la Salute Pubblica e l’Igiene degli Alimenti.
Il primo shelter, con funzione di Ambulatorio e Guardia Medica, è stato consegnato il 10 dicembre a Fiastra, mentre il secondo, con le medesime funzioni, è arrivato ieri, 11 dicembre, a Pieve Torina; nei prossimi giorni, ulteriori otto moduli saranno collocati sempre nella provincia di Macerata, a Pievebovigliana, Sarnano, Apiro, San Severino, e tre nella provincia di Ascoli Piceno, a Force e Acquasanta.
Seguirà la consegna di altri sei shelter a Camerino, Sant’Angelo in Pontano, Visso e Monte San Giusto. Gli ultimi sette moduli andranno a Norcia in sostituzione del Posto di Assistenza Socio Sanitaria (Pass) allestito dalla Regione Piemonte dopo la scossa del 26 ottobre per ripristinare le funzioni del poli-ambulatorio dell’ospedale di Norcia evacuato.
Gli shelter donati dalla Croce Rossa Italiana si aggiungono ad altri moduli già presenti sul territorio: in Umbria, a Preci, Monteleone e Vallo di Nera, la Regione Sardegna ha infatti messo a disposizione tre moduli in sostituzione degli ambulatori di campagna inagibili. Nelle Marche, la Regione Toscana ha posizionato ad Amandola quattro shelter per ripristinare il poliambulatorio dell’ospedale cittadino, rimasto funzionante dopo la scossa del 24 agosto ma reso inagibile dal terremoto del 30 ottobre.
A Cascia, dove l’ospedale è stato evacuato a seguito della scossa del 30 ottobre, è in via di installazione una struttura prefabbricata di circa 300 metri quadri che sostituirà le tende montate nelle ore immediatamente successive al terremoto da Associazioni di Volontariato locali come presidio sanitario di urgenza.
Tra le strutture sanitarie allestite a seguito del terremoto del 30 ottobre, c’è anche il Pass di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, che la Regione Toscana ha realizzato per supportare l’attività dei poli-ambulatori locali già esistenti. In questa località infatti sono state trasferite oltre mille persone con casa inagibile attualmente assistite negli alberghi lungo la costa marchigiana.
Restano infine funzionanti i due Pass messi a disposizione dalla Regione Lazio ad Amatrice e dall’associazione di volontariato nazionale Misericordie al km 129 della Salaria. Le due strutture sono divenute operative a pochi giorni dal sisma del 24 agosto in sostituzione dei Posti Medici Avanzati (Pma) allestiti per soccorrere le persone gravemente ferite nel terremoto. In particolare, il Pass di Amatrice, attualmente ospitato in tende, sarà presto sostituito da shelter della Regione Lazio.
Fonte: Dipartimento Protezione Civile





















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