Indagini G8 e Ricostruzione: le reazioni alle notizie su Denis Verdini

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Orlando (IdV): solidali con abruzzesi, non Verdini
“La nostra solidarieta’ va ai cittadini abruzzesi che hanno visto sparire i soldi della ricostruzione. A differenza del ministro Rotondi, che emette una sentenza d’assoluzione prima ancora che la magistratura faccia il suo corso, noi offriamo la nostra vicinanza a tutti i terremotati che sono stati ingannati dalle mille promesse del governo”. Lo ha affermato in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando. “L’inchiesta nella quale e’ coinvolto Verdini e’ molto seria e il coordinatore nazionale del Pdl – aggiunge – dovrebbe essere il primo a chiedere che i magistrati facciano al più presto luce sulle molte ombre che gravano sul sistema dei grandi appalti”.

Rotondi: A Denis Verdini esprimo la mia solidarieta’. Il suo comportamento e’ sempre stato dominato da un eccesso di zelo perfettamente inutile di fronte alla malafede di chi mistifica la verita’ di fronte all’opinione pubblica e strumentalmente da pareri nel merito: a qualche esponente del Pd consiglio di aspettare i risultati dell’inchiesta, altrimenti che senso avrebbero le indagini”. Lo dichiara in una nota il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, commentando le notizie pubblicate da alcuni quotidiani su una informativa dei Carabinieri alla Procura dell’Aquila, nell’ambito dell’inchiesta sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo, sui rapporti societari del coordinatore del Pdl con l’imprenditore Riccardo Fusi fino alla fine del 2007.

Ferranti (PD): Verdini come chi rideva
“Se le accuse dovessero essere confermate il giudizio su Verdini non sarebbe meno pesante di quello riguardante gli imprenditori che hanno trovato motivi per ridere la notte del devastante terremoto dell’Aquila”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti commenta quanto riportato oggi da alcuni quotidiani nazionali sul coinvolgimento del coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, indagato per abuso d’ufficio nell’inchiesta sull’illecita spartizione degli appalti del dopo terremoto a cui sta indagando la procura abruzzese.
“Le indagini faranno il loro corso, e ci auguriamo con speditezza e senza intralci, certo fa riflettere che uomini politici così influenti, con incarichi istituzionali di rilievo e così vicini al presidente del consiglio siano anche solo sospettati di aver potuto approfittare del loro ruolo per pilotare l’aggiudicazione di rilevanti appalti. Per il bene comune delle istituzioni ci auguriamo che possano dimostrare che le accuse sono prive di fondamento”, conclude Ferranti.
Secondo quanto scrivono oggi alcuni quotidiani (come ‘La Repubblica’ e il ‘Corriere della Sera’), Verdini avrebbe mentito quando ai pm di Firenze affermò che i suoi rapporti con l’imprenditore Riccardo Fusi erano cessati nel 1995-1996.
Secondo una informativa dei carabinieri alla procura abruzzese, Verdini “ha avuto rapporti societari con l’imprenditore Riccardo Fusi fino alla fine di giugno 2007″. Nell’avviso a comparire, si sostiene che Verdini e Fusi saranno ascoltati come indagati per “abuso di ufficio in concorrenza con Ettore Barattelli, presidente del Consorzio Federico II”, della quale fa parte la Btp di Fusi.
Verdini e’ sospettato di avere “abusato della sua funzione di membro della Camera dei deputati”. L’inchiesta riguarda in particolare quattro appalti per un totale di oltre 21 milioni di euro, ottenuti dal consorzio – secondo quanto riportano i quotidiani – grazie all’interessamento di Verdini. I rapporti tra Verdini e Fusi, inoltre, avrebbero poggiato su una societa’ che i due avrebbero gestito attraverso una serie di passaggi di quote.

Bondi (PdL): atmosfera orribile e devastante
“Viviamo in una atmosfera orribile e devastante in cui periodicamente una certa stampa diffonde stralci di indagini giudiziarie con l’unica conseguenza di straziare personalmente e politicamente esponenti del nostro movimento, prima di qualunque pronunciamento della magistratura”. Lo dice il coordinatore del Pdl Sandro Bondi facendo indirettamente riferimento a quanto riportato oggi da alcuni giornali su una inchiesta sugli appalti post-terremoto che coinvolgerebbe Denis Verdini.

Sereni (PD): notizie su Verdini accrescono ombre
“Le notizie di stampa che appaiono oggi in merito alle indagini sul coordinatore del Pdl Verdini accrescono le ombre su quanto e’ accaduto nel sistema dei grandi appalti e, più recentemente, nell’emergenza del terremoto de L’Aquila”: lo afferma Marina Sereni (Pd). “Mentre le famiglie e le aziende del territorio colpito dal sisma non hanno alcuna certezza circa la ricostruzione e le facilitazioni fiscali che dovrebbero servire a far ripartire l’economia locale, sembra confermato che pochi imprenditori senza scrupoli avrebbero approfittato della catastrofe per accaparrarsi lavori, peraltro spesso neppure eseguiti. Tutto questo grazie all’amicizia con un esponente politico di primo piano del Pdl, fino a poco tempo fa socio in affari degli stessi costruttori. La magistratura faccia il suo lavoro, ma intanto serve una reazione della politica e delle istituzioni. Approviamo una legge per la ricostruzione de l’Aquila e cominciamo a discutere il disegno di legge anticorruzione che il Governo ha annunciato e poi prontamente lasciato cadere. Solo così – conclude – potremo ridare fiducia ai cittadini onesti”.