IL METEO DI LUGLIO E AGOSTO SECONDO UN SUPERCOMPUTER E 3 METEOROLOGI

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meteo_summerUn’ estate di poco più fresca del solito per gli italiani, ancora di più per spagnoli e francesi, mentre l’ Europa dell’Est soffrirà maggiormente il caldo. Le precipitazioni? Nella media da noi, mentre nel Nord dell’Europa saranno mesi più secchi. Lo svela, sul numero di Wired di luglio ora in edicola, un lungo servizio su Athena, il supercomputer del Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici di Lecce.

Dallo scorso novembre il cervellone – un mostro inserito nella top 500 delle infrastrutture di calcolo più potenti al mondo – sforna complesse simulazioni dei fenomeni meteorologici e climatici. E noi gli abbiamo chiesto cosa ci dobbiamo aspettare per luglio e agosto, sfidando i meteorologi di casa nostra: Antonio Sanò de ilmeteo.it, Andrea Meloni di Meteogiornale.it e Sergio Brivio di 3bmeteo.com (qui le loro previsioni per luglio).

Le previsioni stagionali, quelle che Athena ha sviluppato per Wired, possono spingersi fino a tre mesi. Sono probabilistiche e raccontano alcuni elementi tipici, per esempio se magari pioverà di più in una certa zona, ma sono allo stesso modo sensibilissime alle correnti oceaniche e ad altri fattori. Il supercomputer lavora su due parametri base: temperatura media e precipitazioni medie per una certa area. Ne calcola le anomalie previste rispetto alla media degli ultimi vent’anni e dice anche quanto le sue stesse previsioni sono affidabili.

wired_meteoFacendo i suoi calcoli per noi, Athena ha previsto un’ estate 2013 in cui in Italia potremmo addirittura stare un po’ più freschi del solito: le temperature saranno nella media, o appena inferiori, proprio come le precipitazioni, che invece saranno minori del solito sul Nord Europa. Allargando il tiro, per l’ Europa Athena ha previsto un’estate più fredda sul versante occidentale e nord occidentale (Spagna e Francia) e leggermente più calda a Est. I prossimi sessanta giorni saranno invece più caldi del normale sugli oceani dell’emisfero Sud e freddini, anche se con meno fiducia sui suoi stessi calcoli, su Pacifico del Nord e dell’Est, Nord Atlantico, Africa meridionale e Sudest asiatico.

Queste previsioni sono ben diverse dal meteo, per il quale esiste un limite chiaro: “ La potenza di calcolo non c’entra, c’è un limite teorico di circa due settimane che dipende dalla teoria del caos – racconta su Wired di luglio il presidente del Cmcc, Antonio Navarrale equazioni dell’atmosfera sono molto sensibili a piccole variazioni nelle condizioni iniziali”.

E un’altra cosa ancora sono le previsioni climatiche, dedicate al lungo termine. Per il Mediterraneo, in questo caso, possiamo aspettarci un aumento della temperatura media da 1,5 a 2 gradi da qui al 2050, un clima più secco d’estate e un mare più salato.

Ma come è fatto il calcolatore Athena? Il supercomputer è un sistema Ibm composto da 7.712 core che lavorano in parallelo forti di 3,5 Terabytes di Ram e suddivisi in quasi 500 nodi. Capacità: 160mila miliardi di operazioni al secondo. Una potenza di calcolo capace di svolgere tutte quelle equazioni la cui risoluzione serve a costruire i modelli futuri del clima minuto per minuto, intrecciandole con tutti gli altri fenomeni umani e sociali: dall’evoluzione delle risorse energetiche agli andamenti dei raccolti passando per le foreste, i fiumi e l’economia.

da Wired.it