ECOBONUS 50% E 65%, DAI MOBILI ALLE CALDAIE ECCO TUTTI GLI SCONTI

ecobonusIn vigore fino al 31 dicembre 3013 gli sconti per le case. Dagli elettrodomestici agli infissi, guida alle spese che beneficeranno del “bonus mobile” (lo sgravio Irpef del 50%) e dell’ecobonus (la detrazione del 65%).
[da Il Sole 24 Ore]

1. Ecobonus arredamento

Casa nuova, arredo nuovo. Per chi ristruttura la sua abitazione entro la fine del 2013, lo shopping di mobili godrà di una detrazione del 50%. Lo sgravio Irpef include “ulteriori spese documentate” per l’acquisto di “mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”. Cioè tutti i mobili, compresi librerie ed armadi a muro. Il tetto della base imponibile è fissato ai 10mila euro, per un bonus massimo di 5mila euro. Inoltre, per il raffrescamento estivo sarà detraibile anche la posa di schermature solari sulle finestre e porte finestre (tendoni, pellicole filtranti).

2. Ecobonus cucina

Sedie usurate, rubinetto a intermittenza, mensole in bilico… La cucina, di pari passo con il bagno, è tra i luoghi della casa che richiedono più attenzione. Sia per gli elementi che la strutturano, sia per l’arredo. Tanto che un buon numero di famiglie è intervenuto con manutenzione e rinnovo anche in periodi di “spending review” sulla spese domestiche. Ora, con il bonus mobile, tutte gli esborsi a suo vantaggio sono scontati del 50%. Che è quanto dire, risparmio della metà su quello che serve intorno ai fornelli, dalla credenza ai frigoriferi. Da notare che il prezzo medio di una cucina made in Italy, comprensiva di elettrodomestici e realizzata con materiale performante, si aggira esattamente sui 10mila euro.

3. Ecobonus grandi elettrodomestici

Va bene l’arredo. Ma in una casa rimessa a nuovo, una lavastoviglie che funziona serve sempre. Con l’emendamento di ieri, anche i grandi elettrodomestici godono del bonus del 50%: prezzi dimezzati per frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, forni da incasso, cucine a gas, congelatori, lavelli e piani cottura. Il tetto di 10mila euro è “aggiuntivo” rispetto ai 96mila previsti per la ristrutturazione, allargando le maglie della spesa detraibile senza comprimere i costi dei soli lavori edilizi Il consumo energetico dovrà essere di classe A+, con l’eccezione dei forni (classe A). Il bonus sarà spalmato su 10 rate annuali.

4. Ecobonus infissi


Il capitolo numero uno della detrazione al 65% sono gli infissi. Ma l’impianto installato deve rispettare caratteristiche precise: in primis, i livelli di trasmittanza definiti dal decreto ministeriale del 26 gennaio 2010. Le finestre ad alto rendimento alleggeriscono la bolletta e consentono l’isolamento acustico e la riqualificazione dell’immobile. In aggiunta, il 15% in più di detrazione rispetto al bonus fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione senza risparmio energetico, copre la parcella per la pratica con l’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

5. Ecobonus isolamento termoacustico

Accedono alla detrazione del 65% anche le spese per coibentazione (isolamento termico, acustico o termoacustico) di pareti verticali, tetti e solai. L’installazione, però, deve rispondere ad alcuni criteri: essere sostitutiva e non effettuata ex novo; delimitare un locale riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati; assicurare un valore di trasmittanza termica (U) uguale o inferiore a quello riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010 (per interventi dal 2010). In più, il via libera dev’essere a firma di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale.

6. Ecobonus caldaie ad alta efficienza

La detrazione del 65% può essere applicata per le spese di installazione di una caldaia ad alta efficienza nel condominio, in un periodo compreso tra il primo luglio di quest’anno e il 30 giugno 2014. La detrazione è divisa in dieci quote annuali di pari importo. Quindi, su una spesa eventuale di 10mila euro, si otterrebbe un “rimborso” di 6.500 (contro i 5.500 stabiliti in precedenza). Il conto è ulteriormente alleggerito dalla riduzione di spesa per il riscaldamento. Rispetto all’abitazione singola, il condominio gode più a lungo dell’incentivo: la proroga si estende fino a metà 2014, in di caso di interventi di efficienza energetica relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile.

7. Ecobonus impianti di riscaldamento a pompe di calore

Con la modifica dell’articolo 14, hanno di nuovo accesso alla detrazione del 65% le caldaie e la sostituzione di impianti di riscaldamento con sistemi a pompe di calore. Sono esclusi dalla categoria degli “impianti termici” le stufe, i caminetti e gli apparecchi di riscaldamento localizzato a energia radiante. A meno che siano stabili e raggiungano una potenza nominale pari ad almeno 10 KW.

8. Ecobonus pannelli solari

Sono incluse negli ecoincentivi anche le spese per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici. Tra le altre fonti rinnovabili che rientrano nei parametri di efficienza energetica stabiliti dall’Enea, beneficiando del bonus del 65%, ci sono anche le caldaie a biomassa.

fonte: Il Sole 24 Ore