Camarda: le foto della mancata inaugurazione e le possibilità di ricostruzione

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Il 27 novembre Silvio Berlusconi era atteso a Camarda per l’inaugurazione delle CASE. Non e’ arrivato, ma le CASE sono state ugualmente consegnate.
In questo articolo alcune immagini di Paolo Baglioni, che come sempre valgono più di tante parole. Ma c’e’ anche una notizia ASCA che dobbiamo riportare perché ci ha colpito particolarmente, se confermata nel tempo. Se qualche abitante di Camarda leggera’ questo articolo, sarebbe utile avere un’opinione diretta sulle speranze ed intenzioni concrete di ricostruzione di questo borgo montano.

La notizia ASCA del 27 novembre


Camarda e’ ormai un paese fantasma. Della piccola frazione alle porte dell’Aquila, della sua torre, del suo borgo che faceva da scenografia naturale al famoso presepe vivente ai piedi del Gran Sasso, e’ rimasto solo un triste cumulo di macerie e di case pericolanti. Il terremoto del sei aprile ha ufficialmente ”chiuso” il paese che e’ al 100 per cento zona rossa. Non sara’ più abitato perché non sara’ più ricostruito.
La gente lo sa e ormai sembra averlo anche metabolizzato.
”Sappiamo che Camarda restera’ per sempre cosi’ sarebbe troppo complicato e costoso ricostruirla”‘. Dino Scipioni e’ un uomo che tra la macerie di questo paese ha tirato fuori il corpo della figlia. Ora la ragazza sta bene e vive in uno trecento appartamenti antisismici che questo pomeriggio il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe dovuto consegnare.
Scipioni ci aveva lavorato tutta la notte per preparare un quadro da regalare al presidente del Consiglio. ”’Ci hanno detto che verra’ prima di Natale, volevano solo essere ospitali”. Le case antisismiche di Camarda sono posizionate in maniera speculare rispetto al paese, esattamente sulla collina di fronte. Sono della stessa fattura di quelle di Paganica, di Sant’Elia, di Pagliare di Sassa. Nessuna discriminazione e’ stata fatta, anche negli arredi: stesse cucine, stesse suppellettili, stesse tv. Qualcuno sostiene che quelle di Camarda siano un ”taglio’ piu’ grande delle altre. In un appartamento al secondo piano c’e’ una famiglia di 6 persone che vive in una casa di 105 metri quadrati. Sono aquilani doc e da oggi – dopo 6 mesi in tenda e un breve periodo alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito – hanno finalmente trovato quattro mura al caldo per riorganizzare la vita. Chi entra in queste case spalanca il sorriso. Non pensa che forse potrebbe restare li’ anni. I mesi in tendopoli e soprattutto il freddo che a Camarda (quota 900 metri) mordeva gia’ ad ottobre, hanno provato un po’ tutti.

Ed ecco il servizio fotografico di Paolo Baglioni

“Berlusconi non verra’”, questo l’annuncio dato dallo speaker a Camarda dopo due ore di attesa. Lì era previsto infatti l’arrivo del Premier nel cantiere del Progetto CASE.
Tutto era pronto:
Le famiglie che dovevano dare il benvenuto…

Le rappresentanze politiche con gli omaggi…

La stampa…

Le squadre speciali della polizia, avevano gia’ fatto il loro lavoro per bonificare il percorso che avrebbe fatto il Primo Ministro…

I baschi verdi pronti…

ma per questa volta Berlusconi non verra’.

Le nuove case, però, sono pronte…

…ed inizieranno ad essere abitate.

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