“NO” AGLI EMENDAMENTI PER LA RICOSTRUZIONE: TUTTI CONTRO LA BLUNDO E IL M5S

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enza_blundo_M5SDopo il “no” agli emendamenti per finanziare la ricostruzione dell’Aquila, è unanime la protesta contro i senatori abruzzesi Enza Blundo e Gianluca Castaldi che, come tutto il Movimento 5 Stelle, si sono espressi contro i provvedimenti.

Il sindaco Massimo Cialente ha dichiarato: “Non aver votato emendamenti decisivi vuol dire che la Blundo è incompetente, incapace pericolosissima e da un punto di vista dei comportamenti istituzionale, analfabeta poi per quanto riguarda il funzionamento del Parlamento. Non me la prendo con lei, ma con coloro che l’hanno votata, perché anche il popolo sbaglia, non solo i suoi rappresentanti, che pur avendo a disposizione delle liste elettorali persone perbene, in altri partiti, l’hanno mandata in Parlamento. Oggi paga la città e paga l’Italia per un voto dato a dispetto. Che ha voluto colpire i partiti oggi capisce che fra Grillo e i vari Blundo ha colpito se stesso”.

La senatrice Pezzopane in mattinata aveva commentato così il voto del M5S: “Votano tutti a favore! Solo i M5S si astengono, assurdo!”.

Giusi Pitari si rivolge direttamente ai senatori abruzzesi del M5S, scrivendo: “Ai senatori Gianluca Castaldi ed Enza Blundo del Movimento 5 Stelle. Apprendiamo che nella seduta odierna del Senato sono stati discussi l’articolo 6 sul Patto di stabilità, e gli articoli 7 e 8 che contenevano interventi in favore del territorio aquilano colpito dal sisma nell’aprile 2009. Il Senato ha approvato la deroga al patto di stabilità per i territori colpiti dal sisma, in Abruzzo e in Emilia con l’astensione dell’intero M5S, compresi voi senatori abruzzesi. Il Senato ha poi approvato anche l’emendamento che proroga il contratto dei precari della ricostruzione sino al 31 dicembre 2013 con voto contrario dei senatori 5 Stelle. Chiediamo:
– le ragioni di tale colpevole astensione e voto contrario;
– le modalità di partecipazione messe in campo dal M5S per arrivare a questa votazione.
Ritenendo gravi le posizioni da voi assunte, in assenza di qualsiasi forma di discussione con la popolazione aquilana, restiamo in attesa di una vostra sollecita risposta che, comunque, non potrà rimarginare in alcun modo la ferita che avete voluto infliggere a tutto il cosiddetto cratere sismico.”

La senatrice Blundo in mattinata era intervenuta in Senato: “Occorre guardare alla creazione di una filiera completa di riciclo e riutilizzo dei materiali da realizzare all’interno della regione Abruzzo, cosa che non è ancora mai stata considerata. Questo significherebbe essere lungimiranti nell’impiego del denaro pubblico e non realizzare soltanto strade ed autostrade discutibili per le quali l’articolo 81 non viene tenuto in conto. La ricchezza che deriva dalla vendita della nostra materia seconda avrebbe positive ricadute sul territorio con una maggiore tutela per l’ambiente e con più opportunità lavorative – queste si davvero lavorative – nell’area colpita dal sisma, con particolare riferimento all’occupazione… (Il microfono si disattiva automaticamente). La copertura deriverebbe dall’innalzamento dal 20 al 27 per cento delle aliquote applicabili sulle rendite da capitale, Presidente, perché è giusto che tutti concorriamo a questa situazione di crisi dell’Italia, e non sempre i soliti. (Applausi dal Gruppo M5S). È giusto che tutti diamo una dimostrazione, a cominciare da noi del Movimento 5 Stelle che abbiamo ridotto le nostre indennità parlamentari.” (Applausi dal Gruppo M5S)

Il comunicato stampa della senatrice Blundo arrivato in serata: ”Sono contenta che il Governo, accogliendo i miei due Ordini del Giorno, abbia formalmente preso l’impegno di procedere, il prima possibile, alla formulazione di un Testo Unico per la ricostruzione post sisma di una delle più belle città d’arte d’Italia, assicurando una maggiore vigilanza, affinché nel recupero dei centri storici vi sia la certificazione energetica degli edifici, attraverso l’impiego di energie alternative, di impianti a basso consumo e di risparmio idrico””. Così la cittadina eletta al Senato Enza Blundo comunica l’impegno assunto dal Governo di vigilare sulla ripresa delle attività produttive, commerciali e professionali nonché sul recupero dei beni culturali, a seguito dei due ordini del giorno da lei presentati in aula. “Il Governo si è impegnato anche a valutare l’opportunità di adottare altre misure necessarie per lo sblocco dei 55 milioni di euro stanziati dal Cipe lo scorso dicembre in favore dei comuni fuori cratere. Spero vivamente che a questo impegno l’Esecutivo faccia seguire i fatti, al fine di far riprendere alle imprese edili i lavori già autorizzati anche in questi territori. Tuttavia è inspiegabile come, nonostante la richiesta in aula, non sia stato chiarito il motivo dell’ improponibilità (senza metterlo ai voti) di un emendamento che richiede la rimozione prioritaria delle macerie contenenti amianto, ancora lasciate incustodite nei pressi delle abitazioni. Il Governo, sotto la spinta della commissione bilancio, ha mostrato più volte di sottovalutare, come in questo caso, le vere priorità dei cittadini, indirizzando risorse per la costruzione di opere infrastrutturali, quali strade e infrastrutture ferroviarie, come la Torino – Lione, inserite senza attinenza ai temi trattati dal DDL 576 e di sicuro non più urgenti della tutela della salute e della sicurezza, nonché del rispetto dei diritti di cittadini contribuenti”.