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31 Marzo 2009 – Verbale Commissione Grandi Rischi…

…così dissero…ed oggi continuano a dire…

La “Commissione Grandi Rischi” si riunì il 31 Marzo 2009 a L’Aquila (sede della Regione Abruzzo), su richiesta del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, con l’obiettivo di fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunita’ scientifica sull’attivita’ sismica in corso.

Inizio riunione: ore 18,30
Fine riunione: ore 19,30

In un’ora e’ stato analizzato uno sciame sismico che durava da mesi, prendendo le decisioni che potete leggere nel documento allegato.
Oltre a mantenere memoria della riunione, ricordiamo anche i nomi di chi partecipò, per valutare meglio le loro future dichiarazioni (alcuni continuano infatti a dispensare con immensa sapienza le loro rassicuranti previsioni “scientifiche”).

Bernardo De Bernardinis (vice capo settore tecnico-operativo, Protezione Civile)
Prof. Franco Barberi (presidente vicario della Commissione)
Enzo Boschi, Presidente INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
Dott. Selvaggi (Responsabile CNT)
Prof. Gian Michele Calvi (EUCENTRE)
Prof. Claudio Eva (Universita’ di Genova)
Prof. Dolce (Direttore Ufficio Rischio Sismico)
Dott. Altero Leone (Responsabile PC regionale)

Scarica Il verbale della commissione grandi rischi del 31 Marzo 2009.

4 Risposte to " 31 Marzo 2009 – Verbale Commissione Grandi Rischi… "

  1. Marco Bensi scrive:

    Leggendo il documento della Commissione Grandi Rischi che si riuni’ il 31 marzo 2009 a l’Aquila , mi si e’ accapponata la pelle.

    Io penso , che in molti paesi stranieri , gli esperti e gli scienziati , che dopo aver redatto un verbale simile , avessero riscontrato nei fatti (300 morti,crolli e sfollati) che le loro dichiarazioni e indicazioni erano completamente inutili e inattendibili e che non avevano messo in moto alcun atteggiamneto di preavvertimento alla popolazione…si sarebbero come minimo dimessi e forse in Giappone …avrebbero fatto il Karakiri.

    Legendo poi alcune affermazioni dei Proff. Selvaggi,Barberi, Calvi e “dulcis in fundo” Boschi, mi hanno fatto pensare con molta sincerita’ ad un aspetto che non ho mai sentito nelle varie trasmissioni televisive e che voglio porvi come domanda-affermazione: Ma ..se dalle loro stesse affermazioni, sembrerebbe che non c’e’ alcun sistema di previsione dei terremoti ….ma allora ….che li paghiamo a fare da anni con i loro laboratori e che ci sono andati a fare quella sera del 31 marzo a L’Aquila ? Per redigere un verbale completamente inutile ?
    Per carita’ ..tutti possono sbagliare ..ma perlomeno si dimettono quando accade quel che accade.

    Siamo un paese che ha strappato dalla pagina del vocabolario due parole….vergogna e dimissioni.

  2. Patrizio scrive:

    Ciao Marco,
    prevedere con accuratezza non è possibile ancora, da quel che abbiamo capito. Rassicurare “completamente”, come ricordo bene hanno fatto i giorni prima del Sisma e continuano oggi, è comunque da scellerati.
    L’Aquila aveva un’elevata probabilità di avere un terremoto, e lo sciame sismico era (e doveva essere) agli addetti ai lavori un forte preallarme.
    Poi si aggiungono altre scelleratezze, dalla Zona sismica 2 dell’Aquila (invece di 1 come avrebbe dovuto essere) alle costruzioni sulle faglie o senza controlli.
    Al momento, rileviamo l’attivazione di un nuovo sciame sismico (Montereale-Cittareale, c’è un articolo a parte), che insieme alla zona Gran Sasso – Campotosto è la zona al momento più geologicamente attiva.
    Il 31 Marzo si sono riuniti per rassicurare, e lo hanno fatto bene, tanto è vero che tanti (come me) gli hanno creduto, nell’ignoranza in cui vivevamo…

  3. Marco Bensi scrive:

    Oramai nel ns DNA (di Italiani) c’e’ la parola impunibilita’, anche di fronte a casi evidenti.

    Quindi a qualsiasi livello ci si ponga e qualsiasi ruolo si svolga , l’atteggiamento e’ superficiale.

    Nel caso della riunione di cui parliamo , dai “Responsabili” di varie ed altissime cariche (con lauti stipendi), ci si aspetterebbe moooooooooooolto ma molto di piu’.

    Dal verbale si leggono definizioni e descrizioni che se non avessimo la morte nel cuore per i lutti avvenuti, sarebbero da film comico di Natale.

    Ne cito una …che mi ha colpito :
    in seconda pagina si legge…
    ci sono stati terremoti che sono stati anticipati da piccole scosse , giorni o settimane prima , ma ci sono stati altri casi di terremoti che non le hanno avute.
    (n.d.r.Insomma …tutto e il contrario di tutto!)

    Ho fatto un sunto delal frase esatta … ma il senso e’ quello…e la domanda che mi faccio e vi faccio e’….ma ha senso avere degli esperti che dicono queste banalita’ e pagarli profumatamente ? Magari mi sbaglio e fanno questo lavoro di consulenti gratis , solo per solidarieta’ e perfino con spese personali non rimborsate.

    Ma comunque ..li lascerei a casa loro e non li prenderei piu’ in considerazione.

    Ripeto che nessuno e’ infallibile, ma quando l’azione o l’inazione comportano vittime e danni , una responsabilita’ deve essere comunque accertata.
    Nella speranza , che come minimo, ci sia una sostituzione nelle persone che hanno fallito.

    Scusatemi , non vorrei sembrare un inquisitore spagnolo, ma la risposta , se ci fosse , spero che sia inviata ai parenti delle vittime.

    ciao

  4. mxcm scrive:

    Cito testualmente dal verbale:

    “Sicuramente in preparazione o in concomitanza dei fenomeni sismici ci sono fenomeni geochimici, la cui complessità è però tale da non poter essere utilizzati come precursori”

    Allucinante! E’ come dire:
    il DNA è troppo difficile da decifrare, abbandoniamo la genetica!
    Analizziamo quanto sostenuto:
    Se è vera l’affermazione fatta che in preparazione o in concomitanza di fenomeni sismici ci sono “SICURAMENTE” quelli geochimici, i nostri specializzati in terremoti avrebbero dovuto comunque percorrere o interessarsi a strade alternative che potrebbero magari districare la complessità di tali fenomeni chimici.
    Magari, fatta un pò più chiarezza, qualcuno t’inventa pure qualcosa che dia la possibilità veramente di poterli prevedere.
    A parer mio, dar credito a queste strade alternative dovrebbe essere una NECESSITA’ di pari valenza a quella condivisa da tutti sul doversi difendersi meglio dai danni sismici migliorando i metodi costruttivi (e su quest’ultima affermazione “scontata” sono stati tutti daccordo!).

    PS: Secondo me si sono assuefatti alla loro stessa “forma mentis”.
    A forza di dire cose scontate, si sono dimenticati che prima di esistere le cose inventate non c’erano!