Fontana: per L’Aquila esiste un disegno politico e progetto urbanistico. Sulle macerie accordo con l’Università

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Non e’ affatto vero che mancano un disegno politico sul ruolo dell’Aquila ed un chiaro progetto urbanistico. Ci sono idee, programmazione, risorse e riferimenti certi per la comunita’. Gaetano Fontana, responsabile della Struttura tecnica di Missione, respinge al mittente (Istituto nazionale urbanistica e per esso il vice presidente Pierluigi Properzi, docente all’ateneo aquilano), tutti i rilievi mossi dagli esperti in una convention a Venezia. Fontana, nella sua disamina, parte dai fondi erogati, a partire dal 23 luglio 2010, dal Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi: 1.209.723,09 euro per gli edifici pubblici della citta’ capoluogo e del resto della provincia; 2.797.870,72 euro per la riparazione edifici ATER classificati A, B e C;

147.447.119,19 euro per la riparazione e la ricostruzione delle unita’ immobiliari classificate A, B, C, situate nel comune dell’Aquila e nei comuni del cratere sismico. “E’ in corso di istruttoria – informa il responsabile STM – un cospicuo pacchetto di finanziamenti per interventi, anche di restauro, di edifici monumentali pubblici ed ecclesiastici (opere strategiche e prioritarie) e per la realizzazione della rete dei sottoservizi all’Aquila e negli altri centri del cratere”. Per quanto riguarda la “definizione delle strategie di ricostruzione e rilancio”, Fontana fa notare che “il Commissario sta sviluppando, si augura con coerenza, il disegno generale dell’azione posto all’attenzione dell’opinione pubblica sin dal suo insediamento”. Discusso e condiviso con tutti i Sindaci, il disegno “ha cercato e trovato nuove voci in esperti di chiara fama internazionale cui spetta confermare l’adeguatezza tecnico-scientifica delle scelte urbanistiche, ma anche sociali ed economiche operate dal Commissario e dalla sua Struttura di supporto”.

Il responsabile della Struttura tecnica di Missione, Gaetano Fontana, replicando alle critiche degli urbanisti, spiega che “il documento di strategia più recente elaborato dal Commissario e’ intitolato Azioni a breve, pubblicato il 21 ottobre scorso, che traccia la ‘rotta’ per i mesi a venire, individuando una serie di azioni; tra di esse, una delle più importanti, e’ orientata a sostenere la formazione di progetti sperimentali per il centro dell’Aquila, estendibile a tutti i centri storici del cratere”. Il numero uno della StM precisa che “’cantieri sperimentali’ non intendono, né potrebbero, conformare alcunché sotto il profilo urbanistico, la cui competenza primaria e’ dalla Costituzione affidata ai Comuni“. “Piuttosto – sottolinea ancora – con i ‘cantieri sperimentali’ si amplia l’azione di indirizzo e di supporto che il Legislatore ha affidato al Commissario“.

Fontana ricorda altresì come il Commissario Chiodi abbia sempre attribuito grande importanza alla dimensione urbana della ricostruzione ed in primis agli spazi collettivi ed alle infrastrutture pubbliche: “la Ricostruzione non riguarda solo questo e quell’edificio isolato bensì la citta’ nel suo insieme, come spazio della storia e della vita di tutti. che il sisma ha ferito e che e’ necessario e doveroso risanare“. Col contributo di prestigiose facolta’ di architettura e di ingegneria – Pescara, Camerino, Genova, Roma, Catania, Napoli ecc.. – i Comuni del Cratere stanno trovando soluzioni originali e di straordinario interesse (non solo per le case, ma per le strade, le piazze, i giardini, le chiese). “E se la ricostruzione dell’Aquila partira’ dai suoi luoghi simbolo, il Palazzo del Governo, la chiesa delle Anime Sante, il Duomo e l’antistante Piazza del “mercato”, piazza Palazzo e palazzo Margherita – osserva Fontana – tutti luoghi e edifici naturalmente propri ‘dei poteri forti‘, forse, non e’ poi così grave“. Nessun “doppione” e nessun conflitto d’interesse, per il responsabile della StM. Neanche sull’argomento “sperimentazione”, il cui risultato “verra’ offerto al Comune dell’Aquila che ne fara’ quello che la sua responsabilita’ istituzionale riterra’ utile e doveroso, nell’auspicio che a guadagnarci sara’ solo la Ricostruzione“.

Macerie: in sinergia con Ateneo per soluzione adeguata

Si e’ riunito il gruppo di coordinamento per la gestione delle macerie che, insieme ai Sindaci del cratere, ha approvato il “Progetto di recupero, valorizzazione e riciclaggio dei materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati, nonché di quelli provenienti dalla demolizione degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 nella regione Abruzzo”. Lo comunica il responsabile della Struttura tecnica di Missione, Gaetano Fontana, che spiega: “Il Progetto e’ realizzato in collaborazione con la Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ dell’Aquila (la stessa facolta’ dove insegna il prof Pierluigi Properzi, che ha sempre tanto da ridire, ma forse anche questa iniziativa a lui non e’ ben nota), nell’ambito dell’Accordo Quadro siglato con il Rettore al fine di sviluppare la più ampia ed intensa collaborazione sinergica nei settori di competenza e per lo svolgimento delle attivita’ comuni ai rispettivi fini istituzionali“.

Nel corso della riunione e’ stato illustrato il programma degli obiettivi da realizzare nell’arco dei 24 mesi. “Il programma – riferisce Fontana – prevede la definizione dei protocolli di analisi chimica e fisica delle macerie; la quantificazione delle stesse sul territorio del cratere; il ripristino ambientale della cava ex Teges e degli altri siti di stoccaggio provvisorio; le operazioni di trattamento delle macerie per il loro reimpiego nelle costruzioni di opere pubbliche, quali ad esempio gli argini del fiume Aterno“.