Terremoto in Emilia-Romagna (Cesena-Forlì): rientrano in ospedale pazienti evacuati

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Continua a tremare l’Appennino forlivese: dopo gli eventi sismici di ieri, anche questa mattina la popolazione tra le province di Forlì e Cesena ha avvertito una serie di scosse di scosse. La prima, di magnitudo 4, è stata registrata dall’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – alle 8:53. A questa ne sono seguite altre sette, di magnitudo compresa tra 2 e 3.9 (questa mattina alle 9:15), tutte con epicentro nei pressi dei comuni di Santa Sofia, Premilcuore e Galeata a pochi chilometri di profondita’.

Le scosse sono state avvertite anche in Toscana, a Firenze e Arezzo.

In base alle verifiche effettuate dalla Protezione Civile dell’Emilia-Romagna, le scosse – data la scarsa profondita’ – hanno provocato solo tanta paura tra la popolazione e pochi danni. Sono comunque stati attivati i Centri Operativi Comunali di Protezione Civile a Santa Sofia e a Galeata, mentre una squadra del Servizio tecnico di bacino di Forlì-Cesena è al lavoro per valutare la situazione di agibilita’ degli edifici.

Rientrato anche l’allarme per l’ospedale di Santa Sofia, per il quale questa mattina era stata disposta l’evacuazione. E’ stata infatti valutata la presenza di modeste fessurazioni – spiega in una nota la Regione – ma tenendo conto che si tratta di un edificio di recente costruzione, in cemento armato e da poco sottoposto a miglioramenti antisismici, la direzione sanitaria è stata rassicurata circa l‘idoneita’ della struttura a svolgere le sue funzioni e a mantenere i pazienti nei reparti.

La Protezione Civile regionale sta monitorando la situazione in collaborazione con il Dipartimento nazionale, i Vigili del Fuoco, la Provincia di Forlì-Cesena e i Comuni interessati. Intanto, il Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Demetrio Egidi, in accordo con il prefetto di Forlì-Cesena Angelo Trovato, ha attivato lo stato di attenzione per rischio sismico, inviando ai comuni interessati una nota con le azioni da seguire ed evidenziando la necessita’ di verificare la disponibilita’ e l’operativita’ delle aree e delle strutture per la prima assistenza e di assicurare la pronta reperibilita’ delle strutture comunali, per garantire ai cittadini informazioni adeguate e costanti sull’evento in atto.

Articolo da www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it