L’AQUILA, BYE BYE ZONA FRANCA! MA 90 MILIONI CON IL “DE MINIMIS”

CONDIVIDI

L’Aquila, 12 marzo 2012 – Nei giorni scorsi il Governo ha ufficialmente comunicato alla Commissione europea il ritiro della notifica per l’istituzione della Zona franca urbana nel comune dell’Aquila. ”Si chiude cosi’ tristemente una vicenda che ha visto la citta’ letteralmente presa in giro”, commenta il sindaco, Massimo Cialente.

”E’ questo dunque il mesto epilogo di una farsa che si e’ consumata attraverso televisioni e giornali – aggiunge – grandi rassicurazioni, polemiche infinite con il Comune dell’Aquila e che ha visto come protagonisti negativi sia il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis”. Per Cialente ”questa presa in giro ci ha fatto perdere anni preziosi, causando al nostro sistema economico un danno enorme, che si e’ aggiunto al totale abbandono della nostra citta’ da parte del governo Berlusconi”.

”Il ritiro della notifica – osserva il Sindaco – si e’ reso necessario perche’, senza questo atto, sarebbe stato impossibile poter avviare l’utilizzazione dei 90 milioni di euro, recuperati attraverso un nostro emendamento parlamentare, per l’istituzione del regime del ‘de minimis’.

Strumento, questo, che avremmo potuto ottenere gia’ tre anni fa se, per l’appunto, non si fosse perso tempo con mendaci rassicurazioni e mirabolanti promesse legate alla Zona franca”. ”Adesso invece, finalmente, si puo’ partire – assicura il Primo cittadino -. Ritengo di poter affermare con assoluta oggettivita’ che questa penosa vicenda si e’ conclusa soprattutto grazie all’impegno del Consiglio comunale che, recandosi in blocco a Bruxelles, ha chiarito tutti gli aspetti della questione e posto fine al teatrino messo in scena da Chiodi e da De Matteis, i quali, diversamente, avrebbero trascinato ancora a lungo questa sceneggiata per meri motivi politico/elettoralistici, facendoci perdere altro tempo prezioso”.

”E’ l’ennesima dimostrazione – conclude Cialente – di come, purtroppo, a volte bisogna alzare la voce per far valere i diritti e per far emergere la realta’ dei fatti, scoperchiando pentoloni che, per ovvie ragioni, altri tengono a tenere chiusi con ipocriti richiami a una concordia sotto la quale coprire bugie, inefficienze e prese in giro ai danni dei cittadini”