TERREMOTO EMILIA ROMAGNA: AGGIORNAMENTO RETE INGV

23 maggio 2012 – A seguito dell’evento di magnitudo (ML) 5.9 avvenuto il 20 maggio 2012 alle 02.03 UTC (04.03 locali), è stato attivato il Pronto Intervento dell’INGV per predisporre l’installazione di una rete sismica temporanea a integrazione delle stazioni permanenti già presenti in area epicentrale (SBPO, SERM, RAVA, NOVE, MODE FIU).

Dalla tarda mattinata del 20 maggio e nelle successive 48 ore, sono state installate 16 stazioni simiche temporanee di cui 7 trasmesse in tempo reale alla sala di sorveglianza sismica della sede INGV di Roma (Figura 1). Una di esse contribuisce alle localizzazioni fin dalla tarda mattinata del 20 maggio. In Figura 2 un esempio di stazione temporanea.

Intanto durante la giornata del 21, il gruppo INGV per lo studio degli effetti di sito ha predisposto il piano per il loro intervento ovvero l’installazione di ulteriori 17 stazioni simiche lungo due transetti, il primo da Occhiobello a Sant’Agostino (a sud ovest della sequenza), il secondo da Ostiglia a Mirandola (a est, linee marroni in Figura 1).

L’intervento è stato realizzato grazie alla collaborazione di tutte le sedi INGV coinvolte nel monitoraggio sismico. I dati acquisiti saranno integrati con quelli delle reti di altri Enti e Università presenti nell’area.
L’installazione è stata coordinata con il Dipartimento della Protezione Civile, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) e l’Università di Ferrara.

Figura 1. Mappa della rete temporanea INGV. Nella Figura la ReMo è costituita da stazioni sismiche in acquisizione locale (rombi in verde) o trasmesse in UMTS (rombi in giallo), mentre quelle della ReMoTel sono in trasmissione satellitare. Le due linee marroni mostrano i transetti per lo studio degli effetti di sito. La figura viene aggiornata in tempo reale al sito http://www.arcgis.com/apps/OnePane/basicviewer/index.html?appid=89709b32123d492eb1a2613b5c034232.


Figura 2. Esempio di stazione sismica temporanea.