Scosse lievi negli ultimi due giorni. Molti sfollati tornano a casa. Nelle tendopoli da 3.400 posti letto, con capacissime cucine da campo, restano solo poche centinaia di persone, sia in Lunigiana che in Garfagnana.
Dove il batticuore lascia il posto alla rabbia, nonostante che i controlli sugli edifici lesionati vadano avanti spediti grazie a 40 squadre di verificatori e che il governo abbia promesso 5 milioni. Che potrebbero arrivare oggi stesso, come annunciato ieri da Enrico Rossi, presidente della Regione. Che si è dichiarato tutto sommato soddisfatto per lo sforzo compiuto dalla protezione civile nel tentativo di stare vicino alla gente, di non lasciare solo nessuno.
Ma è anche consapevole, il governatore, che ci sono danni notevoli per i privati. A questo proposito ha detto: «Mi sembra interessante la proposta di alcuni parlamentari di estendere benefici fiscali, in termini di credito d’imposta già in vigore per le ristrutturazioni e il risparmio energetico e anche per il rischio sismico».
Altri problemi? Sì, il Cai, Club alpino italiano, lancia l’allarme per le escursioni sulle Apuane. In articolare per la vetta più ambita e pericolosa: il Pizzo d’Uccello. La via «ferrata» può aver subìto lesioni ancora da verificare: i chiodi esistenti potrebbero poggiare su roccia friabile. Non è il caso di correre rischi inutili anche per lasciare i mezzi di soccorso alle urgenze reali e imprevedibili.
Nessun problema, invece, sulla costa. Paolo Corchia, presidente toscano di Federalberghi, si scaglia contro le notizie allarmistiche, diffuse soprattutto da chi non conosce la zona. Perché, s’infervora Corchia, «in tutta la costa, fra Massa e Carrara e fino alla Versilia, non c’è memoria storica di eventi tellurici». Il problema? Corchia insiste: «Certe notizie, non suffragate da alcuna pur lontana credibuilità scientifica, e non avvalorate dalla protezione civile, hanno già prodotto ingiustificate disdette». Quindi mano tesa dal presidente di federalberghi: «Siamo talmente sicuri che non esiste alcun pericolo sulla costa, al punto di mettere a disposizione le nostre strutture per ospitare chi non se la sente di dormire nelle zone del terremoto, come hanno fatto i nostri colleghi della Romagna, quando il terremoto ha scosso i comuni vicini a loro».
fonte: lanazione.it

























6APRILE.IT E' UN BLOG SENZA SCOPO DI LUCRO! sul terremoto che ha ucciso 309 persone a L'Aquila il 6 aprile 2009. Viene aggiornato senza alcuna periodicità e pertanto non è da considerarsi una testata giornalistica o in ogni caso un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.3.2001. L'obiettivo è quello di ricordare le vittime e sostenere le persone che stanno ancora affrontando gli effetti di quella tragedia e dei successivi terremoti del 2016 e del 2017. Tutte le immagini di questo sito sono ampiamente diffuse su Internet e sono qui utilizzate senza alcuno scopo commerciale; non è intenzione di questo sito appropriarsi indebitamente dei contenuti protetti da diritto d'autore, quindi se detenete il copyright di qualsiasi contenuto, contattateci e (secondo vostra indicazione) lo rimuoveremo o ne indicheremo l'autore. Un ringraziamento speciale a tutte le persone che aiutano questo sito a restare in vita.
6APRILE.IT IS A NON-PROFIT BLOG! about the earthquake which killed 309 people in L'Aquila, Italy, on 6 april 2009. The aim is to remeber the victims and to support local popuation which is still facing the effects of that tragedy and of the subsequent 2016 and 2017 earthquakes. All pictures and other media on this site are widely spread on the internet and are used here without any commercial purpose; it is not the intention of this site to misappropriate copyrighted content, so if you own the copyright of any content, just contact us and we will remove it. Special thanks to all the people who help in keeping this website alive.