E’ ‘BUFERA’ SULL’ALBERGO CHIUSO A CAMPO IMPERATORE

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Dalle 15 di ieri pomeriggio, l’albergo di Campo Imperatore è chiuso. Il personale, composto da sei dipendenti, è andato via dopo che sono state disdette alcune prenotazioni.

Tutta colpa del maltempo che sta stringendo in una morsa l’Abruzzo e della bufera di neve che è si è scatenata in tarda mattinata sul Gran Sasso.

L’albergo è chiuso per una mancanza di ospiti dovuta al maltempo.Dovrebbe riaprire venerdì, giorno in cui sono previste altre prenotazioni.

«Chiedo all’amministratore delegato del Centro Turistico Gran Sasso di riaprire immediatamente l’Albergo di Campo Imperatore. L’albergo ha le funzioni di rifugio montano, non può essere chiuso neanche per 5 minuti».
L’allarme lo lancia Guido Liris, capogruppo di Forza Italia al Comune di L’Aquila che rilancia le critiche sulla gestione del centro turistico del Gran Sasso, società pubblica con partecipazione comunale.

L’emergenza neve avrebbe imposto che la struttura rimanesse aperta non solo per i turisti (eventuali) ma soprattutto per coloro che si trovassero in difficoltà proprio a causa del maltempo.

«Non riesco a capire», aggiunge Liris, «come si possa decidere di chiudere una struttura con queste caratteristiche di pomeriggio, alle 15.00, con la bufera in corso, con la strada provinciale chiusa da tempo e senza alcuna certezza sulla presenza/assenza di sportivi e/o turisti. Va sottolineato che con l’albergo chiuso dovrebbe essere bloccata per questioni di sicurezza  anche la funivia».

«Tutti parlano di varie consulenze date arbitrariamente senza uno screening ufficiale delle potenzialità già presenti nelle società partecipate», dice il capogruppo di Forza Italia, «proprio una di queste riguarda la gestione dell’albergo.

Vorrei che il fortunato consulente (mi dicono molto vicino al mondo sindacale di sinistra) spiegasse quali motivazioni lo abbiano spinto ad una misura così drastica e così rischiosa per l’incolumità della popolazione che frequenta la nostra montagna.  L’albergo va subito riaperto, ogni minuto che passa potrebbe rivelarsi letale»

 
Fonte: Rete8.it – L’Aquila