COMUNI TERREMOTATI: IN ARRIVO 91 MILIONI DAI TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA

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61 milioni ad Emilia, Lombardia e Veneto; 20 milioni all’Umbria; 10 milioni all’Abruzzo.

Novantuno milioni di euro. Questa la cifra derivante dalla riduzione dei contributi a favore dei partiti e dei movimenti politici. La stessa che sarà destinata alle Regioni colpite da eventi sismici: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Umbria e Abruzzo. Dopo le sforbiciate alla scuola, alla sanità e alla spesa pubblica, dall’esecutivo arriva un provvedimento di supporto, seppur in ritardo, alle popolazioni in difficoltà. Rita Cinti Luciani, responsabile nazionale Pari Opportunità del Psi, nonché sindaco del Comune di Codigoro, in provincia di Ferrara, fa presente: «Certamente è una decisione importante che arriva in un momento in cui ormai è inverno e la gente ha bisogno di ristrutturare abitazioni e aziende. L’Emilia – continua – è una regione vivace, caratterizzata da un profondo amore per la terra. Gli emiliani hanno un forte senso del lavoro, sono dunque spinti dalla voglia di rialzare la testa e riprendere la vita quotidiana».

LA RIPARTIZIONE DEI FONDI – Secondo quanto stabilito dal Consiglio dei Ministri, i novantuno milioni saranno ripartiti tra i Comuni colpiti dal terremoto «nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012, cui sono destinati oltre 61 milioni di euro; i Comuni dell’Umbria a causa del sisma del 15 dicembre 2009, cui sono destinati 20 milioni di euro; infine, gli eventi sismici che hanno interessato la provincia dell’Aquila e gli altri Comuni, cui sono destinati 10 milioni di euro» si legge nella nota diffusa dal governo.

BERTOLINI (PDL), SI POTEVA FARE DI PIÙ – La decisione dello stanziamento dei soldi rappresentano «certamente un buon risultato, ma sarebbe stato possibile, nonchè doveroso, fare di più». Questo il commento del vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini.


«L’eliminazione totale dei finanziamenti statali alle forze politiche e non solo una riduzione di questi avrebbe infatti consentito di elargire più fondi alle popolazioni bisognose. I partiti – conclude – devono provvedere autonomamente alla propria sussistenza attraverso il finanziamento volontario».

CATRICALÀ, PER IL 2013 SOLDI PER ALTRE CALAMITÀ – Il  sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà ha spiegato che per il 2013 saranno disponibili circa 78 milioni di euro provenienti dal finanziamento pubblico dei partiti. Questa somma sarà destinata alle zone colpite da altre calamità naturali, ad esempio alluvioni e dissesti idrogeologici.

Silvia Sequi, da avantionline.it