Ricostruzione, la Provincia di Pescara boccia la mozione pro L’Aquila

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“Pur di non contraddire o non sembrare critici verso le scelte e l’azione del governo, anche in caso di negligenza, la maggioranza di centrodestra rinuncia a salvaguardare il nostro territorio. Altra spiegazione non c’e’ al voto contro la mozione da me presentata ieri sulla proposta di legge popolare per la ricostruzione e la rinascita della citta’ dell’Aquila”. E’ quanto afferma Antonella Allegrino, consigliere provinciale Idv.

“Una mozione che e’ stata definita ‘strumentale’ dal capogruppo Pdl Angelo Faieta, solo perché manifestava una vicinanza istituzionale del Consiglio alla gente aquilana e capace di mettere in discussione i ‘risultati’ registrati dal governo sul fronte ricostruzione, risultati che, a parte l’intervento tempestivo dettato dall’emergenza non sembrano ancora essere così concreti, se per dare motore alla ricostruzione serve una legge di iniziativa popolare che consenta alla cittadinanza di fare la sua parte nella rinascita della citta’.

Da qui la decisione del centrodestra di votare contro, peraltro senza neanche essere entrati nel merito del contenuto della mozione (hanno votato contro: Faieta, Fioriti, Zazzetta, Pirro, Testa, Savini del Pdl, Ruggero e De Luca di Rialzati Abruzzo, insieme a Udc e Rialzati Abruzzo. Sette i voti a favore: Allegrino, Di Lorito, Sborgia, Gennari, Linari, Tocco, Di Meo).

Un vero peccato, perché se solo avessero letto il testo, prima di votare, avrebbero scoperto che di ‘strumentale’ o ‘politicizzato’ non c’era nulla. A meno che non si voglia considerare strumentale e politicizzata la richiesta a tutti gli organi e soggetti competenti di effettuare un controllo scrupoloso del territorio, di agevolare la prevenzione di fenomeni che sono storicamente frequenti nella nostra regione, di mettere in campo risorse e competenze utili a fare in modo che eventualita’ come quella vissuta il 6 aprile 2009 non si ripresentino di nuovo, di attivare un fondo per le calamita’ e misure di sostegno e ristoro economico e sociale per le popolazioni colpite, trasparenza amministrativa su spese e attivita’, controllo sugli appalti e legalita’, garanzie che la rinascita del territorio tenga presente anche le radici storico-culturali della popolazione residente.

Quanto accaduto e’ molto grave e conferma quanto la maggioranza abbia una visione miope sul governo del territorio, manifestando ancora una volta l’incapacita’ di rappresentare tutti, distaccandosi dalle posizioni di chi governa per salvaguardare i suoi amministrati. Il compito di chi amministra e’ quello di fare gli interessi del territorio e non arroccarsi su posizioni di convenienza.

La maggioranza evidentemente – conclude la Allegrino – non sa come stanno le cose a L’Aquila, o quali difficolta’ i comuni della provincia incontrano ogni giorno: sette comuni sono rientrati nel cratere, ma molti altri pur non essendovi rientrati hanno gli stessi problemi a causa dl terremoto ma non gli stessi contributi. Appoggiare la proposta di legge popolare avrebbe potuto dare risposte anche per questi, ma alla maggioranza, evidentemente, non interessa”.
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IL TESTO DELLA MOZIONE
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Al Presidente del Consiglio Provinciale di Pescara
Al Segretario Generale Provincia di Pescara
Ai Presidenti di Gruppo consiliare Provincia Pescara

e.p.c. Al Presidente della Provincia di Pescara

Pescara 17 febbraio 2011

MOZIONE: LA PROVINCIA DI PESCARA A FIANCO DEI CITTADINI DEI COMUNI COLPITI DAL SISMA DEL 6 APRILE 2009. SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA RICOSTRUZIONE E IL RILANCIO SOCIO ECONOMICO

PREMESSO CHE

e’ nota a tutti la devastazione che ha interessato i cittadini dei Comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, anche nel territorio della Provincia di Pescara;

e’ attualmente in corso il sistema di Commissariamenti e di Ordinanze derogatorie effettuato dal Governo per fronteggiare l’emergenza e la ricostruzione materiale e socio economica;

i cittadini interessati hanno individuato nello strumento della proposta di legge di iniziativa popolare la possibilita’ di vedere ricostruito il territorio colpito, e l’unica possibilita’ di essere partecipi della ricostruzione;

CONSIDERATO ANCHE CHE IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PESCARA

ha gia’ espresso, con un ODG approvato in data 22 aprile 2009, la propria volonta’ di affiancare le popolazioni colpite dal sisma con interventi di finanziamento straordinario e urgente

RITENUTO INOLTRE

di poter ampiamente condividere i principi ispiratori della suddetta Proposta di legge di iniziativa popolare (che si richiede di recepire nella normativa nazionale anche in considerazione della ciclicita’ e frequenza con cui in Italia si ripetono eventi) in base ai quali:

in seguito ad un evento disastroso di grave portata la popolazione deve essere immediatamente coinvolta e resa partecipe di tutte le scelte e decisioni necessarie al superamento dell’emergenza e al ripristino dello status ante;

l’attivita’ della Protezione Civile e di tutte le istituzioni collegate deve limitarsi al soccorso, all’esecuzione di quanto immediatamente necessario e all’aiuto alla popolazione, in funzione coordinata e non preminente rispetto agli enti territoriali competenti;

prima di definire stanziamenti e scelte strategiche, si deve procedere nel tempo più breve possibile alla determinazione e quantificazione del danno, immediatamente stabilendo nel coordinamento con gli enti territoriali le priorita’ di spesa e di intervento, mai derogando alla normativa vigente, e senza esoneri da controllo degli organi competenti dello Stato;

effettuata la quantificazione e la programmazione, il governo deve reperire quanto necessario alla ricostruzione socio economica dei luoghi colpiti, utilizzando le modalita’ suggerite dalla presente legge, che oltre ai fondi per il terremoto del 6 aprile 2009, stabilisce la creazione di un fondo permanente per le emergenze, da accantonare tutti gli anni, con risorse certe, per fronteggiare nuovi eventi disastrosi;

lo Stato deve garantire il massimo controllo sui territori per prevenire ogni e possibile azione illegale e/o eticamente riprovevole a danno dei cittadini colpiti dall’evento disastrosa, anche a tutela di quanti generosamente inviano denari a titolo di donazione;

ogni e qualsiasi entrata e spesa relativa all’emergenza deve essere effettuata con la massima trasparenza e con la tempestiva e trasparente informazione dei cittadini, sotto il controllo degli organi competenti;

l’azione politica sul territorio, in collegamento costante con l’azione amministrativa, deve essere informata al principio della “prevenzione” (alla quale devono essere dedicati energie e fondi almeno pari a quelli che sostengono la Protezione civile), che progressivamente si sostituisca nella cultura della politica e della amministrazione al principio dell”emergenza”;

nei territori colpiti da disastri gravi e’ indispensabile attivare azioni speciali di sostegno al reddito e di sostegno all’economia, che consentano ai cittadini di recuperare attraverso l’esenzione di tasse e contributi i fondi necessari ad innescare il volano della ripresa economica, utilizzando le proprie risorse;

negli eventi disastrosi anche maggiori va sempre tenuto presente il diritto dei cittadini colpiti a mantenere, preservare e recuperare il proprio territorio, il proprio ambiente e la propria identita’ storico – artistica e culturale.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PESCARA

1. MANIFESTA IL PROPRIO SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE;

2. CHIEDE A TUTTE LE FORZE POLITICHE NAZIONALI DI CONSENTIRNE LA RAPIDA APPROVAZIONE;

3. CHIEDE A TUTTE LE ISTITUZIONI ABRUZZESI DI OPERARE AL FINE DI AGEVOLARNE LA RAPIDA APPROVAZIONE;

DISPONE

l’immediato invio della presente mozione

– al Comitato promotore della Proposta di Legge di iniziativa popolare

– alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

– alla Presidenza delle Camere con richiesta di inoltro ai gruppi parlamentari

– alla Presidenza della Regione Abruzzo

– alla Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo con richiesta di inoltro ai gruppi consiliari

– alla Presidenza della Provincia de L’Aquila

– alla Presidenza del Consiglio della Provincia de L’Aquila con richiesta di inoltro ai gruppi consiliari

– al Sindaco del Comune de L’Aquila

– alla Presidenza del Consiglio del Comune de L’Aquila con richiesta di inoltro ai gruppi consiliari

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