CENTO GIOVANI AL MESE LASCIANO L’AQUILA, È UN DISASTRO

CONDIVIDI

studenti_via_da_laquila3 aprile 2013 – di Alessandra Cococcetta, da L’Editoriale – Nel 2012 hanno lasciato L’Aquila, cambiando residenza, almeno 1.200 giovani. Età compresa tra i 30 e i 40 anni, una media di cento al mese, secondo i rilievi dell’ufficio statistica del Comune, già ufficializzati in precedenza, ma passati in sordina in una città poco attenta a tutto ormai, ma che sta cambiando a vista d’occhio, cambia la composizione sociale e la qualità della vita, sta peggiorando tutto.

Non si riesce a capire quanti abitanti conti realmente il capoluogo di Regione, da alcuni rilievi emerge che poco più del 43%, di quanti percepiscono il contributo di autonoma sistemazione, risiede nel Comune, il resto in altri Comuni oppure non hanno fornito recapiti.

Ma quante persone siano rimaste effettivamente a vivere nella città terremotata, è difficile saperlo, perché molti pur non vivendo più qui, non hanno cambiato la residenza per il timore di perdere l’assistenza, ma ancor più il diritto a ricostruire la propria casa.

Dati realistici potrebbero venir fuori dall’allineamento con il censimento, che dovrebbe fornire un quadro aderente alla realtà, si calcola comunque che sui 72mila residenti all’Aquila prima del sisma, almeno 15mila persone, abbiano lasciato la città cambiando la residenza. Il dato peggiore è quello che riguarda i giovani, la forza lavoro e l’intelligenza che abbandonano una città morente. [continua a leggere su L’Editoriale]