LA PINETA DI ROIO, UN INCENDIO PREVEDIBILE

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foto: Cristian Nuvolone

di Titti Cervale – Ed infine il fuoco ha aggredito anche la pineta di Roio. Un prezioso polmone verde, vicino alla città, luogo nel quale negli anni passati si trovava la prestigiosa Facoltà di Ingegneria di L’Aquila, luogo di giochi e scampagnate primaverili/estive, luogo sempre più abbandonato negli anni al proprio destino. L’incendio ha creato stupore, indignazione e polemiche ma nessuna riflessione sulle responsabilità e sulla mancanza di un sistema di monitoraggio continuo antincendio che dovrebbe interessare non solo la Pineta di Roio ma l’intero territorio provinciale aquilano e, a voler essere più lungimiranti, tutto il territorio boschivo di quella che con un certo orgoglio viene da tanti anni definita dalla classe politica come “la Regione Verde d’Europa”: l’Abruzzo.

I politici di casa nostra, invece, hanno riacceso le solite polemiche partitiche. L’Amministrazione provinciale, per esempio, di centro destra attacca l’Amministrazione comunale di L’Aquila di centrosinistra e viceversa. L’amministrazione regionale tace, mentre tutti incolpano i canadair arrivati in ritardo e così via discorrendo. Poiché gli incendi costituiscono una minaccia costante per il patrimonio forestale italiano e poiché la stagione più a rischio è sempre l’estate, io, personalmente, ho voluto sospendere ogni giudizio specifico nei riguardi dell’incendio di Roio per riflettere invece in maniera più scientifica, oggettiva e propositiva affinché questi incendi dolosi o meno possano essere individuati tempestivamente e quindi circoscritti, limitandone i danni.

Come è mia abitudine, sono andata a cercare modelli di “buone pratiche”, cioè sono andata a cercare le iniziative “virtuose” che alcuni Comuni, Province, Regioni d’Italia hanno messo in atto e ve ne voglio citare una in particolare: quella della Regione Lombardia insieme alle province e ai comuni di Varese, Como, Lecco, Bergamo, Sondrio e Pavia, con un patrimonio boschivo complessivo di 600-000 ettari.

foto: Cristian Nuvolone

La protezione civile della regione Lombardia insieme alla protezione civile delle province e dei comuni ha realizzato un sistema di catalogazione del territorio boschivo creando il catasto incendi che serve a localizzare immediatamente l’area interessata e a capire cosa sta bruciando e come. Ha organizzato un servizio di PREVISIONE DEGLI INCENDi basato su previsioni fatte a breve termine cioè per la giornata in corso ed eventualmente per quella successiva, sulla valutazione del tempo meteorologico. Ha installato delle telecamere dotate di tecnologia ad infrarosso che, posizionate su siti strategici, ad alta copertura territoriale, coprono l’intera visuale possibile. Ha organizzato operazioni cadenzate di  “ripuliture” con le quali ridurre la biomassa bruciabile (arbusti e sottobosco). Infine ha organizzato con successo un sistema di avvistamento aereo destinato alle zone in cui le aree pericolose sono tra loro distanti. Protezione civile regionale, provinciale e comunale lavorano in sinergia insieme al Corpo Forestale, ai Vigili del Fuoco ed alle organizzazioni di volontariato. Insomma esiste, nella regione Lombardia, un sistema ben organizzato che lavora, moltissimo in estate, per salvaguardare il territorio da incendi distruttivi

Torniamo alla regione Abruzzo. Essa conta 3 Parchi Nazionali, 1 Parco Regionale, 11 Riserve Naturali Nazionali, 16 Riserve Naturali Regionali, 7 Parchi Territoriali attrezzati. Tra i più importanti il Parco Nazionale d’Abruzzo, il Parco Nazionale Gran Sasso – Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella, la Riserva naturale di Zompo lo Schioppo dove si trova la foresta di albero di Tasso più estesa del mondo e una meravigliosa faggeta, il bosco di Sant’Antonio, il bosco di San Venanzio e tanti insediamenti boschivi di straordinaria bellezza nella zona di Montereale (AQ) o delle Valli del Sangro (AQ).

Con un patrimonio boschivo così importante, già da tempo la Protezione civile regionale, i servizi di protezione civile provinciali e comunali avrebbero dovuto mettere a punto un sistema di previsione, prevenzione e difesa antincendio. E invece, nella nostra regione “verde” d’Europa si naviga a vista, si polemizza sempre e solo, si scaricano le responsabilità e ci si accontenta di mettere pezze qua e là.

Titti Cervale
Docente di Lingua Inglese
Cittadina attiva