TUTTE LE BUFALE SUL TERREMOTO

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[vedi anche: TERREMOTO: STAVOLTA I FALSI PROFETI HANNO TIRATO TROPPO LA CORDA]

Quando si parla di terremoto, molte persone vogliono credere a tutti i costi a manipolazioni, complotti o profezie: ecco una raccolta di bufale sul terremoto.

HAARP

Non solo moventi economici, ma anche strategici. C’è infatti chi attribuisce il sisma in Emilia all’Haarp, il progetto top secret (forse non tanto “top secret” visto che ne parlano tutti!) degli Stati Uniti che sarebbe in grado di influenzare la Terra attraverso onde elettromagnetiche, scatenando terremoti a comando. Un blog dal nome EvidenzAliena definisce HAARP così: “un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche“. Questa ipotesi, fra gli altri, è sostenuta anche da Gianni Lannes, secondo cui incrociando i grafici bellici con le registrazioni dei sismografi italiani, si noterebbero delle coincidenze. A questo punto però verrebbe da chiedersi: ma in Emilia Romagna, ci sono forse Talebani o nemici di Washington?

Scie chimiche

Alle cosiddette scie chimiche si attribuisce più o meno qualunque cosa, a seconda di chi sia a scriverne: possono far piovere, causare siccità, tifoni, terremoti, eccetera. Inoltre, a seconda di chi ne scrive, sono controllate dall’Esercito, dagli americani, o da poteri occulti.

Su siti dedicati alle scie chimiche leggiamo anche: “Il nesso tra scie chimiche e HAARP, lo strumento che serve per scatenare sismi a comando, dovrebbe essere evidente per chiunque sappia che le scie sono composte in gran parte da particolato metallico (bario e alluminio, ma non solo) che ovviamente altera la composizione dell’atmosfera anche dal punto di vista della conduttività elettrica e che la trasforma in qualcosa di differente dal vecchio cielo che conoscevamo, tanto è vero che con queste ‘iniezioni’ di metalli nell’aria i radar possono vedere anche oltre l’orizzonte e possono creare immagini in 3D degli oggetti intercettati.”

La super luna

Luna piena e molto vicina alla Terra: è la super Luna. Secondo alcuni questa combinazione di eventi astronomici può essere responsabile di eventi catastrofici. Un evento che si ripete circa una volta all’anno. Ogni volta che si verifica i mass media sollevano dubbi inquietanti. È successo nel 2011, quando alcuni hanno pensato che il terremoto e lo tsunami che hanno devastato il Giappone l’11 marzo potessero essere stati scatenati dalla Luna. Anche quest’anno alcuni profeti di sventura hanno avanzato ipotesi terribili.

Questa combinazione di fenomeni celesti ha solleticato la fantasia di giornalisti e pseudoscienziati che hanno attributo alla superluna la capacità di scatenare terremoti, violente onde di marea, eruzioni vulcaniche. Tranquilli: si tratta di una bufala priva di fondamento scientifico.

James Garvin, scienziato della NASA e responsabile del Goddard Space Flight Center, tranquillizza: «Gli effetti della supeluna sono di scarsa portata e tutti gli studi più accreditati compiuti da sismologi e vulcanologi sono concordi nel sostenere che non possono influire sul bilancio energetico del pianeta più di quello che accade ogni altro giorno dell’anno».

Le profezie Maya e l’allineamento dei pianeti

La terra non ha ancora finito di tremare e numerosi profeti di sventura sono saliti sul carro delle profezie Maya. A partire da Red Ronnie che in un’intervista al TG1 ha collegato il sisma alla previsione di un allineamento solare del 20 maggio 2012.

Ma perché si tratta di una sciocchezza? Non è dimostrato scientificamente che gli allineamenti solari o lunari provochino terremoti. Come giustamente sottolinea Paolo Attivissimo nel suo blog, in questo momento (come in qualsiasi momento) in Europa si verificano numerosi sismi.

«Non c’è nessuna profezia all’opera, ma solo la nostra tendenza innata a cercare nessi fra eventi e cercare spiegazioni facili che diano ordine all’Universo» spiega Attivissimo, che continua «a costo di sembrare cinico, non posso fare a meno di notare che nessuno dei vari profeti di sciagure e sensitivi, da Otelma a Bendandi a tutti i vari onanisti degli allineamenti astrali e planetari, aveva previsto questo sisma. E non mi vengano a tirar fuori profezie interpretate dopo che è successo il fatto o selezionate fra le mille fallite. Così son capace anch’io.»

Caverne

C’è stato anche chi, forse in overdose da film fantascienza, ha avanzato teorie sulle “caverne” sotterranee della bassa: “Non esistono nel sottosuolo della nostra pianura caverne, serbatoi o voragini – ha chiarito il Dipartimento di Scienze della Terra – La sabbia che abbiamo visto fuoriuscire dalle fratture e dai pozzi viene dagli strati sabbiosi presenti nelle prime decine di metri di profondità del sottosuolo, trascinata dall’acqua per effetto della propagazione delle onde sismiche”.“

Bendandi e i terremoti dell’11 maggio 2011 e 5/6 aprile 2012

Allo studioso Raffaele Bendandi è stata attribuita la “profezia” sul devastante terremoto che avrebbe dovuto radere al suolo Roma l’11 maggio 2011. Il passaparola sul web, e in particolare su Facebook, è stato intensissimo: cassa di risonanza per voci, paure e riflessioni. Sono oltre sessanta, infatti, le pagine su Facebook dedicate in qualche modo all’apocalisse annunciata dell’11 maggio.

A Ciampino sono comparsi dei volantini con la firma della Protezione civile, naturalmente falsi. In questi avvisi si invitava la cittadinanza a dormire fuori casa due giorni prima e due o tre giorni, dopo l’11 maggio 2011.

Riguardo la recentissima “profezia” del 5/6 aprile, la presidente della stessa associazione, “La Bendandiana”, Paola Lagorio ha dichiarato “la profezia del 5-6 aprile, se così la vogliamo chiamare, ma sarebbe più corretto definirla uno stratagemma usato da frequentatori del web per creare panico e disordine. Non esiste nessuna previsione del sismologo faentino su questo terremoto nè su quello passato (11 maggio 2011). E una notizia comparsa sul web e che è stata attribuita a Bendandi perchè a memoria d’uomo è l’unico che abbia fatto previsioni e sia passato alla storia come “colui che prevede i terremoti“.

Luke Thomas: il “quake predictor”

Uno dei siti più ridicoli per la previsione di terremoti è quello di Luke Thomas. Solo per l’Italia prevede almeno un terremoto distruttivo al giorno (non abbiamo perso tempo a verificare le sue “previsioni” per il resto del mondo). Thomas, che non fornisce mai spiegazioni per i suoi flop quotidiani, è tornato alla ribalta per una “previsione esatta” del terremoto in Sicilia del 16/8/2013. Sostiene di basare le sue previsioni su “variazioni di temperatura, emissioni di basse frequenze, piccoli terremoti, comportamento degli animali e degli uomini, fasi lunari, intervalli tra le scosse, rivelazioni satellitari e variazioni di temperatura dell’acqua”. Ecco tutti gli articoli su Luke Thomas.

Il fracking

Alcuni blog hanno collegato il sisma nel modenese/ferrarese a operazioni di fracking (cioè la fratturazione idraulica di rocce poco permeabili). In effetti il fracking può provocare terremoti, ma anche se la zona è stata – nel passato – sfruttata per i giacimenti di petrolio (vedi post) e di gas naturale, la notizia è falsa perché non ci sono operazioni di fracking attive in Italia. E non ci sono mai state.

Anche davanti alla smentita, comunque il popolo di Facebook ha continuato e ha allargato l’obiettivo: se non si è fatta a Rivara, ma magari questa operazione è stata fatta in qualche altro pozzo della pianura padana. “Sui circa settemila pozzi presenti in Italia – spiegano fonti autorevoli del Ministero dello sviluppo – non è mai stata autorizzata nessuna tecnica di questo tipo. Ora sono altri i problemi a cui stiamo guardando. Ci preoccupiamo della sicurezza degli impianti soprattutto delle strutture di superficie che potrebbero aver risentito del terremoto. Fortunatamente non sembra ci siano problemi preoccupanti in questo senso”.

Addirittura su YouTube abbiamo letto: “Il terremoto in Emilia è stato provocato dalle prospezioni geologiche condotte nel sottosuolo dove vengono fatte brillare delle cariche alla ricerca di idrocarburi. Il governo di Mario Monti ha stipulato un accordo con multinazionali texane per queste prospezioni”. Si tratterebbe dunque di un complotto delle multinazionali come negli anni ’70.

Ma non finisce qui. Il fisico/blogger Peppe Liberti segnala che più di 4000 utenti di Facebook hanno cliccato “Mi piace” su una pagina dal titolo: “Il governo USA è responsabile del terremoto in Emilia Romagna”.

(Corrado Mastropietro – fonti: focus.it, attivissimo.blogspot.it, modenatoday.it, wired.it, clandestinoweb.com, evidenzaliena.wordpress.com, mygenomix.wordpress.com)