REGIONE ABRUZZO: AUMENTATE A DISMISURA SPESE STRUTTURE CHIODI

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L’Aquila, 16 dicembre 2011 – ”Un dispositivo di decreto di Chiodi apparentemente innocuo; giorni e giorni di richieste di documenti e di informazioni per cercare di capirci qualcosa in piu’ e poi una verita’ che, seppure ancora parziale, rivela un dato che non puo’ trovare giustificazioni di sorta e che smaschera la vera indole di chi governa la Regione.

Le spese di funzionamento delle strutture amministrative e di supporto agli organi elettivi della giunta regionale – il capitolo di spesa con il quale si pagano i collaboratori ed i portaborse di Chiodi e degli assessori – e’ pressocche’ raddoppiato negli ultimi due anni”. Lo denuncia il capogruppo IdV in Consiglio regionale d’Abruzzo, Carlo Costantini, che a supporto snocciola alcuni numeri: nel 2009 Chiodi ed i suoi risultano aver speso euro 1.953.863,52, che nel 2010 sono diventati euro 2.355.502,73; al 13.12.2011 ammontavano gia’ ad euro 2.853.023,99 ed alla fine del 2011 ammonteranno, sulla base di quanto appreso informalmente, ad euro 3.050.000,00.

”E tuttavia – aggiunge Costantini – quello che fino ad oggi si e’ riuscito ad accertare (alla faccia delle ‘operazioni trasparenza’ di Chiodi) non trova ancora giustificazione nei numeri. La tabella di collaboratori e portaborse di Chiodi e quella dei singoli assessori, unita ad una valutazione sommaria della spesa per il personale interno assegnato, non giustifica in alcun modo un simile aumento della spesa, che dunque puo’ giustificarsi solo:

1) perche’ seguendo le pratiche gia’ sperimentate con i dirigenti, hanno iniziato a strapagare anche collaboratori e portaborse; 2) perche’ i dati che ci hanno fornito non comprendono tutti i collaboratori ed i portaborse; 3) perche’ sono entrate in campo, rispetto al 2009 ed al 2010, altre spese, non rendicontate esplicitamente”.

Per l’esponente IdV ”le uniche cose certe sono che le spese di Chiodi e dei suoi sono aumentate a dismisura e che l’Italia dei Valori ha gia’ predisposto un disegno di legge per fissare un tetto massimo della spesa per il funzionamento delle strutture di supporto di Presidente ed assessori, in stretta coerenza con il rigore imposto a tutta la comunita’ abruzzese (tranne evidentemente che ai diretti interessati)”.