PREVISIONE TERREMOTI: MARTELLI “LUKE THOMAS È UN CIARLATANO CHE FA TERRORISMO”

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Luke Thomas(di Peppe Caridi) – Le previsioni sui terremoti di Luke Thomas stanno facendo discutere moltissimo al Sud Italia e soprattutto in Sicilia dopo che il rinomato personaggio americano, non riconosciuto da alcun ente ufficiale di studio e ricerca, aveva previsto una “scossa superiore a magnitudo 5 tra 16 e 17 agosto nella zona tra Catania e Messina“. All’1 di notte del 16 agosto una scossa di magnitudo 4.2 ha scosso il messinese tirrenico provocando anche qualche danno, e allora in tanti hanno ricordato la previsione di Thomas, che poi ha rincarato la dose affermando che “il 20 agosto ci sarà un’altra scossa“.

A fare chiarezza su queste fantomatiche previsioni è Alessandro Martelli, già direttore dell’Enea di Bologna nonchè Presidente di “Impegno Civic”o e socio del Rotary Club Bologna Est. Martelli è anche Presidente delle associazioni tecnico-scientifiche GLIS (GLIS – Isolamento ed altre Strategie di Progettazione Antisismica) ed ISSO (International Seismic Safety Organization), impegnato quotidianamente nella divulgazione del rischio sismico e della prevenzione.

Interpellato da MeteoWeb sulle previsioni di Thomas, Martelli è più che categorico: “purtroppo, a chi cerca di informare correttamente, si affiancano tanti ciarlatani. Questo Thomas aveva parlato di magnitudo superiore a 5, invece è stato un 4.2, c’è una bella differenza…”

“Purtroppo non e’ ancora possibile prevedere i terremoti con precisione, cioe’ prevederne con precisione data, luogo e magnitudo. Le incertezze temporali restano dell’ordine di mesi (almeno) e quelle spaziali fanno si’ che non sia possibile circoscrivere l’epicentro dell’evento a zone meno ampie di una delle tre in cui e’ suddivisa l’Italia dai sismologi: nord, centro e sud. Inoltre, sussiste sempre la possibilita’ di “fallimento di previsione” (cioe’ di falso allarme). Chi “predice” una data precisa ed un luogo preciso e’ davvero un terrorista, perche’ mente sapendo di mentire. Il guaio e’ che, oltre a provocare allarmismo, distrugge parte del lavoro che fa chi, invece, davvero cerca di informare. Perche’, quando poi la “previsione” non si avvera, da’ armi a chi contrasta l’opera di informazione per riaffermare l’impossibilita’ di qualsiasi tipo di previsione e l’opinione pubblica se ne convince”.


fonte: www.meteoweb.eu