Video: Quando il terremoto non faceva paura (tante parole, pochi fatti)

(da abruzzo24ore.tv)

Il 15 e 16 dicembre 2003 si svolse il convegno internazionale “Terremoto e Restauro” promosso dalla Soprintendenza BAAAS abruzzese e sponsorizzato da Collabora Engineering (oggi Abruzzo Engineering), la Protezione Civile Nazionale e la Regione Abruzzo (allora al governo c’era Giovanni Pace ed assessore alla P.C. e Lavori Pubblici era l’aquilano Giorgio De Matteis.

Nella due giorni di convegno si discusse delle azioni preventive e post sisma in abitati fortemente antropizzati e caratterizzati da elementi architettonici di rilievo.

Si parlò del ruolo della Protezione Civile nazionale e locale del suo supporto essenziale nella fase emergenziale, ma della volonta’ di iniziare anche un’azione preventiva cercando di sensibilizzare le popolazioni che abitano i centri urbani e gestendo il patrimonio pubblico nel miglior modo possibile.

Da quel convegno, per bocca del suo direttore generale Vittorio Ricciardi, i dipendenti di Collabora Engineering dovevano acquisire il know how (le competenze) e affinare le tecniche per gestire il monitoraggio dell’edilizia pubblica e per stilare il rapporto sullo stato del patrimonio immobiliare pubblico.

Rapporto che successivamente venne assolutamente ignorato ed in alcuni casi neanche letto (vedi reportage di “Report”).

“Soddisfatti per l’iniziativa, presenti e attenti” (ex Presidente della Provincia dell’Aquila Palmiero Susi)

Sappiamo tutti come e’ andata a finire.

Certo nel calderone non possono e non debbono andare solo le amministrazioni di centrodestra che quel convegno hanno promosso e sponsorizzato, ricordiamo che allora c’era Giovanni Pace (AN) alla regione, Palmiero Susi (FI) alla Provincia e Biagio Tempesta (AN) al Comune, ma poi hanno governato Ottaviano Del Turco (con Tommaso Ginoble assessore alla Protezione Civile), Stefania Pezzopane a Presidente di Provincia e Massimo Cialente come primo cittadino.

Quel percorso tracciato non s’e’ visto, anzi si son viste molte ristrutturazioni che non hanno dato sicurezza sia nel pubblico che nel privato.

Il palazzo del Governo “ristrutturato” da poco e’ crollato, la scuola De Amicis gia’ il 31 marzo fu chiusa dal Sindaco Cialente, l’universita’ sia in centro (Palazzo Carli e Palazzo Centi) sia ingegneria a Roio (Aq) si sono rivelate possibili trappole mortali.

Il Palazzo della Provincia, sede anche della biblioteca provinciale e’ fortemente danneggiato, lo stesso palazzo della presidenza del Consiglio Regionale di fianco l’Emiciclo inaugurato solo 3 mesi prima e’ collassato all’interno e si hanno forti dubbi sul suo possibile recupero.

Poi c’e’ il Tribunale, Palazzo Margherita (sede del Comune) ed una lista che potrebbe crescere ancora di molto.

Alle parole non sono seguiti i fatti.

Anche quelle leggi, regolamenti, classificazioni che sottolinea all’inizio del video Elvezio Galanti non sono state rispettate, nel pubblico e nel privato, oppure dobbiamo credere che il sisma sia stato troppo più forte anche delle rigide norme antisismiche italiane?

Resta il fatto che nonostante i tanti proclami il sisma ci ha colti impreparati su tutti i fronti e tristemente siamo costretti a stigmatizzare le parole dell’Arch. D’Ascanio che disse che il ruolo fondamentale della P.C. era quello della “salvaguardia della popolazione, la vita umana come primo punto” ed anche le emergenze architettoniche e culturali. Peccato che qui all’Aquila non si sia stato fatto nulla ne’ per le prime, ne’ per le seconde e vorremmo vedere finalmente un bagno d’umilta’ delle istituzioni nell’ammettere le proprie colpe.

… questa soprintendenza, questa regione vuole prevenire anche questo tipo di attivita’”. (ex Presidente della Provincia dell’Aquila Palmiero Susi)

L’ex Presidente si riferiva all’attivita’ convegnistica senza alcun senso?