Premio “Ace Award” al libro “Ventitre Secondi” di Alessandro Aquilio

CONDIVIDI

Prestigioso riconoscimento internazionale per il libro “Ventitre secondi” di Alessandro Aquilio (Kellermann editore), insignito a Basilea (Svizzera) dell’ACE Award di Novartis, azienda farmaceutica multinazionale leader nel settore della salute. Nella giornata di ieri la cerimonia di premiazione.
Istituiti nel 2006, gli ACE Awards premiano i migliori progetti di comunicazione a livello globale sviluppati dai collaboratori Novartis in circa 140 Paesi nel mondo. Alessandro Aquilio, che si occupa di Corporate & Internal communication nell’headquarters italiano, ha ricevuto il premio per il suo libro testimonianza, che deve il titolo proprio alla durata della scossa principale che la notte del 6 aprile di due anni fa, alle 3 e 32, ha messo in ginocchio un’intera citta’ e sconvolto la vita di decine di migliaia di persone.
Definito dalla critica un “libro importante” frutto di “uno stile ricercato e di uno sguardo lucido”, Ventitre secondi, che ha l’introduzione della cantautrice Paola Turci, ripercorre i mesi del post terremoto descrivendo l’esperienza dell’autore e della sua famiglia. Nel racconto di poche persone, l’eco di un’intera citta’ sconvolta dal sisma o dal ‘Vigliacco’, come Aquilio lo definisce nel libro.
“Sono molto contenta che Alessandro sia stato premiato con l’ACE Award, un riconoscimento importante per chi si occupa di comunicazione in Novartis” ha dichiarato Angela Bianchi, Responsabile Comunicazione di Gruppo, Novartis Italia. “Questo premio – aggiunge – ha un duplice valore: da un lato riconosce le capacita’ comunicative e di scrittura di Alessandro che hanno portato a un libro commovente su un evento tragico come il terremoto, senza mai perdere il senso della dignita’ e della discrezione. Dall’altro testimonia l’importanza che Novartis attribuisce a valori quali la responsabilita’ e il rispetto, che diventano ancor piu’ concreti quando agiamo coerentemente con quanto dichiariamo, come nel caso di Alessandro che alla giovane eta’, contrappone una vita colma di esperienze difficili, affrontate pero’ con una visione positiva del futuro”.
Il libro, presentato in diverse citta’ italiane (tra le quali Milano, Roma e L’Aquila) e di recente anche a Londra, ha come obiettivo quello di mantenere alta l’attenzione su L’Aquila, offrendo una testimonianza scevra da ogni polemica e focalizzata invece sulla dimensione umana, “costringendo” il lettore a fare i conti con il caso e l’imprevedibilita’ del destino.
(fonte: AGI)