SISMA IN EMILIA: BILANCIO SALE A 25 VITTIME. CGIL: “ALCUNE AZIENDE RICATTANO DIPENDENTI”

CONDIVIDI

Cresce il numero delle vittime del terremoto in Emilia: ora sono 25. Ieri sera all’ospedale Maggiore di Bologna è morta Sandra Gherardi, 46 anni, di Cento, nel Ferrarese. La donna era ricoverata in coma dal 29 maggio quando era stata colpita alla testa, per strada, da oggetti caduti da un tetto. Dopo il ricovero la donna non ha più ripreso conoscenza. E’ la settima vittima in provincia di Ferrara, che si aggiunge ai 17 morti nel Modenese e alla donna tedesca deceduta per un malore a San Pietro in Casale, nel Bolognese, dopo il terremoto del 20.

CGIL DENUNCIA, AZIENDE CHIEDONO LIBERATORIA – Una sorta di ricatto per tornare a lavorare. Stare nel luogo di lavoro assumendosi, però, la responsabilità civile e penale in caso di danni provocati da nuove scosse. E’ la denuncia della Cgil Emilia-Romagna nelle zone colpite dal sisma. “Stiamo ricevendo segnalazioni su alcune aziende – ha scritto il sindacato in una nota – che cercano di bypassare l’ordinanza della protezione civile (datori di lavoro che hanno l’obbligo di verificare la sicurezza delle strutture ndr), facendo firmare ai lavoratori liberatorie individuali. Non ci sono aggettivi per giudicare un atteggiamento del genere se non quelli della irresponsabilità e dell’indecenza”. Cgil ha annunciato che segnalerà queste liberatorie alla Procura. Il sindacato ha inoltre diffuso uno di questi documenti nel quale viene scritto esplicitamente che “Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività, libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile”, in allegato l’elenco dei dipendenti che hanno già sottoscritto la liberatoria.

TORNA IL SOLE SULLE ZONE TERREMOTATE – Risveglio con il sole, dopo le forti piogge di ieri nei centri di accoglienza aperti nelle diverse città dell’Emilia colpite dal sisma. Già sereno nella serata di ieri, il cielo senza nubi e il tepore del primo mattino ha permesso ai tanti abitanti delle tendopoli di cominciare la giornata senza l’assillo dell’acqua che, ieri, ha creato disagi, soprattutto ai tanti cittadini che hanno montato le tende nei giardini di casa. Il fermento già dalle prime ore dell’alba, i campi di accoglienza degli sfollati di Mirandola, paese tra i più colpiti dal sisma in cui sono attive 5 tendopoli – 3 nel comprensorio cittadino, 2 nelle frazioni – che ospitano ciascuno 250 tende. A pieno regime, in particolare, nel campo curato dal Friuli Venezia Giulia, allestito nella zona degli impianti sportivi comunali e delle piscine, davanti ai quali è stato allestito anche il centro operativo municipale sostituto, di fatto, degli uffici comunali municipali. “Almeno il bel tempo – ha raccontato Bianca Esposito, educatrice in una scuola materna, ora chiusa per precauzione – ci permette di affrontare la giornata con maggiore serenità, nonostante una breve scossa, giusto qualche secondo, sentita nella notte, annunciata dal consueto boato. Un rumore che continua a spaventarci, malgrado la voglia di ripartire in fretta e di non farsi piegare dalle avversità”.

DAL 29 MAGGIO SETTE SCOSSE OLTRE MAGNITUDO 5 – Sono 638 le scosse di terremoto registrate dal secondo sisma del 29 maggio fino alle 7.36 di stamattina, 13 delle quali superiori a magnitudo 4 e sette oltre magnitudo 5 (l’ultima di domenica sera a 5.1). E’ il nuovo aggiornamento fornito dall’assessore alla Protezione civile dell’Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, che ha fatto il punto in Aula. Ora sono 54 i comuni colpiti dal sisma (12 in provincia di Reggio Emilia, 19 in provincia di Modena, 16 in provincia di Bologna e sette in Provincia di Ferrara). Si tratta di territori abitati da 952.285 residenti (il 21,3% dell’intera regione), non tutti sfollati, ma buona parte sì, anche se questo non vuol dire che siano tutti assistiti: la Protezione civile ha una disponibilità complessiva di 15.754 posti e ora accoglie 12.180 persone, oltre novemila nei 35 campi allestiti, poi in scuole, quasi tremila in scuole o palestre, il resto in albergo grazie a una convenzione per diecimila posti usata ancora solo parzialmente. Sono oltre 1.500 i volontari di Protezione Civile impegnati e si aggiungono esperti e operatori anche di Vigili del Fuoco, forze armate, forze dell’ordine, Enti locali, per un totale di oltre 4.500 uomini e donne al lavoro.

COLDIRETTI, SI SPECULA SUL PREZZO DEL LATTE – Nelle zone terremotate “si specula sul latte con alcuni operatori commerciali che hanno deciso l’immediata riduzione del prezzo pagato alla stalla agli allevatori, disdicendo unilateralmente i contratti in essere con la scusa dei maggiori costi determinati dal terremoto”. Coldiretti denuncia ‘una manovra speculativa che si aggiunge alle proposte scandalose di intermediari senza scrupoli che si offrono di acquistare a pochi euro il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano proveniente dai magazzini lesionati”.

PARMIGIANO ‘TERREMOTATO’ IN VENDITA A BOLOGNA – Coldiretti Bologna ha promosso per domani la vendita di Parmigiano Reggiano ‘terremotato’, già stagionato e controllato dal Consorzio di tutela, in tagli da un chilo e al prezzo di mercato fissato dal caseificio di origine, “per evitare distorsioni e speculazioni”. L’iniziativa, decisa per sostenere le aree colpite dal sisma, si terrà dalle 15 al mercato di campagna Amica. Il terremoto – ricorda Coldiretti – ha colpito duramente i magazzini di Parmigiano Reggiano Dop facendo rovinare a terra oltre 600.000 forme dal peso di 40 chili l’una a causa del crollo delle ‘scalere’, le grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto le scosse. I danni al solo Parmigiano Reggiano ammontano a 150 milioni di euro. Prosegue intanto la gara di solidarietà via web: in quattro giorni sono arrivate 17.000 mail di richieste di Parmigiano Reggiano alla mail aperta da Coldiretti per quanti vogliono acquistare il prodotto colpito dal sisma.

vedi anche: Ecco come acquistare il parmigiano reggiano “terremotato”

(ANSA)