L’AQUILA: SCIAME O NON SCIAME, IL PROBLEMA È LA PREVENZIONE

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cialente_macerieQuella di oggi è stata la giornata spesa a decidere se le scosse degli ultimi giorni in Abruzzo debbano essere definite “sciame” o “sequenza”.

“Non abbiamo elementi scientifici per definirlo uno sciame sismico. Ho letto le dichiarazioni di sismologi che affermano che il fenomeno e’ ancora limitato e questo lo dichiarava anche il sismologo Christian Del Pinto due giorni fa”. Cosi’ il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sulla sequenza di scosse che sta interessando l’Aquilano.

Di tono diverso le parole del vice sindaco Roberto Riga: “Le scosse ripetute fanno intendere che è in atto uno sciame sismico: comunque, gli esperti della Protezione Civile e dell’INGV oggi a Roma mi hanno confermato che non ha nessun collegamento con quanto sta accadendo nella zona di Frosinone. A Roma seguono con grande attenzione l’evoluzione dello sciame. Non sono preoccupato, ma siamo molto attenti e vigili”.

A tale proposito Cialente ha dichiarato: “Il mio vice sindaco dice che si tratta di sciame? Non so, un sismologo dice una cosa, uno un’altra. E’ certo che parlare di sciame e’ precoce”.

Antonio Piersanti dell’INGV ha dichiarato ad AbruzzoWeb: “Le parole vanno prese con le molle, tendono a generalizzare. Se vogliamo definirla, si tratta di una piccola sequenza. La scossa di M.3,7 è uno degli eventi singoli che possono capitare in un territorio come quello dell’Aquila”. Ed aggiunge: “Ormai nell’immaginario collettivo è entrata la parola sciame, ma non significa niente. Non è che se è uno sciame il terremoto è più pericoloso!”.

Insomma auspichiamo che non ci si limiti ad una pura questione linguistica e si affronti seriamente la questione della prevenzione, delle esercitazioni e dell’organizzazione delle aree di raccolta.