CIALENTE «LE MIE DIMISSIONI SONO UN SACRIFICIO UMANO»

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L’Aquila, 14 gennaio – “Le mie dimissioni sono un sacrificio umano per spiegare agli italiani cosa sta succedendo veramente all’Aquila”. Il sindaco dimissionario Massimo Cialente supplica “in ginocchio” la Procura aquilana di “fare presto nel suo lavoro di indagine”. “Qui ci sono imprese che vengono da fuori, prendono i soldi e falliscono, e mettono in mezzo alla strada la gente. E’ un dato di fatto – insiste – la nostra situazione è così difficile che nessun Governo riesce a starci dietro: siamo rimasti soli”.

“Il sostegno del Partito democratico nazionale per una battaglia che garantisca alla nostra città i fondi necessari alla ricostruzione del 2014″. Così la delegazione del Partito democratico abruzzese ricevuta oggi dal componente della segreteria nazionale e delegato agli enti locali, Stefano Bonaccini, ha chiesto un maggiore impegno per la ricostruzione post-sisma. “Pur riconoscendo l’impegno del governo per la nostra città – si legge in una nota – si è chiarito che non si ritiene sufficiente lo stanziamento di risorse programmato finora e si è posta la richiesta di un flusso continuo che valga anche per i prossimi anni, pari a un miliardo di euro ogni anno”.

Si è chiesto inoltre “che si faccia in modo che le deleghe per la ricostruzione vengano trasferite direttamente in capo alla presidenza del Consiglio: questo sarebbe da traino per un salto di qualità nell’attenzione e nella considerazione dell’esecutivo per L’Aquila”, scrivono i democrat. Chiesta, infine, una battaglia campale del governo di Enrico Letta durante il semestre italiano di presidenza dell’Unione europea per abbattere il muro del rapporto al 3% tra deficit e Pil, passo indispensabile per poter indebitare lo Stato per ricostruire. “Una grande questione non solo aquilana ma di tutta l’Europa, e per questo va posta durante il semestre italiano di presidenza in maniera organica, non come una cortesia per noi”, ha sottolineato l’ex parlamentare Giovanni Lolli.

(ANSA)