Wikileaks: G8 a L’Aquila, “Mister President, Silvio è in crisi. Deve salvarsi dagli scandali”

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Il documento trasmesso a Obama in vista del G8 dell’Aquila del 2009. “La stampa italiana ed europea è piena di accuse sugli scandali sessuali”. “Esponenti del Pdl temono nuove rivelazioni durante il summit”. “I lavori del vertice pianificati benissimo”. “Berlusconi deve mostrare agli italiani di avere una credibilità all’estero, per questo la sua visita avrà un significato speciale.

CODICE: 09ROME755
DATA: 27/06/2009
CLASSIFICAZIONE: CONFIDENTIAL
FONTE: Embassy Rome

SOGGETTO: LO SCENARIO PER LA PARTECIPAZIONE DEL PRESIDENTE AL SUMMIT G8 DELL’AQUILA, 8-10 LUGLIO
Signor Presidente, benvenuto a L’Aquila
1. (C) INIZIO DEL RIASSUNTO:
Il G8 l’Aquila è il culmine di un anno denso d’impegni per la presidenza italiana.
Il primo ministro Berlusconi è molto contento di presiedere questo evento, di ospitare lei, e di dimostrare il suo ruolo di uomo di stato rilevante nel «club» G8. Ma in Italia tutta l’attenzione è puntata su di lui e sul modo in cui affronterà questo summit, che ha inizio proprio nel momento in cui la stampa italiana e straniera attacca la vita privata del premier con accuse infamanti. E se alcuni membri del partito di Berlusconi sono terrorizzati all’idea che prima o durante il summit possano emergere nuove accuse, il Primo Ministro spera invece che questo evento gli consenta di dimostrare il rispetto di cui gode presso la comunità internazionale.

2. (C) L’Italia ha presentato un’agenda troppo ambiziosa per il G8 2009, che va dalla stabilità finanziaria globale (nel riconoscimento del primato del G20 in questo settore), allo sviluppo sostenibile (in particolare per quanto riguarda l’Africa), al clima, alla sicurezza energetica, l’Afghanistan/Pakistan, la non-proliferazione, la pirateria, la sicurezza alimentare fino al commercio internazionale. Il processo di creazione del consenso attorno a questi temi è stato faticoso e l’Italia ha fatto del suo meglio per incanalare le sue troppo ingombranti ambizioni in un risultato accettabile per i suoi partner G8, e che fosse anche in grado di preparare il terreno per un’efficace azione futura. Detto questo, lo sforzo italiano, si è concentrato su una quantità eccessiva di temi e su una lista di ospiti troppo estesa, a discapito della coesione stessa dell’evento e persino dell’obiettivo finale dell’Italia: garantire la rilevanza internazionale del G8.

3. (C) Sig. Presidente, benvenuto al summit G8 de L’Aquila.
In questo mesi, Berlusconi ha atteso con impazienza di ospitare il suo terzo incontro G8. Come ha atteso con impazienza di incontrare lei – dopo il vostro più che positivo incontro del 15 giugno a Washington. All’inizio, il summit doveva tenersi nell’isola della Maddalena, in Sardegna, e i lavori per la costruzione delle strutture erano in una fase piuttosto avanzata, ma, nell’aprile 2009, Berlusconi ha annunciato che il summit si sarebbe tenuto a L’Aquila (dove sono morte 298 persone e 65mila sono rimaste senza casa, in seguito a un terremoto il 6 aprile 2009). Secondo il premier, il summit porterà ricadute economiche nell’area colpita, e inoltre la location caratterizzerà in modo più «sobrio» l’incontro, adattandosi maggiormente a questi tempi di crisi – a differenza del litorale sardo, costellato di ville lussuose.
L’Aquila è una splendida città medievale incastonata nel cuore degli Appennini, che si sta ancora riprendendo dal terremoto del 6 aprile. Parte della popolazione continua a vivere nelle tende e i palazzi storici del centro sono tenuti insieme da impalcature d’acciaio, mentre gruppi di operai, in una lotta contro il tempo, lavorano alacremente alla ricostruzione.

FINE DEL RIASSUNTO
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Le fortune politiche del presidente Silvio Berlusconi
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4. (C) Silvio Berlusconi è attualmente implicato in scandali che coinvolgono la sua vita privata, tra cui accuse di relazioni sessuali illecite. E per tutta risposta il primo ministro è passato aggressivamente all’offensiva: ha attribuito questa situazione a un complotto orchestrato ai suoi danni da nemici interni ed esterni che mirerebbe a infangare il suo nome prima del G8. Infatti, in passato gli oppositori interni di Berlusconi hanno scelto di attaccarlo durante incontri internazionali di alto profilo che si tenevano in Italia: ad esempio, nel 1994, a Napoli durante l’incontro dell’ONU sulla criminalità internazionale, Berlusconi è stato incriminato per corruzione della Guardia di Finanza; nel 2001, è stato indagato dai giudici di Milano per evasione fiscale, poco prima che iniziasse il G8 di Genova (non è stato condannato per nessuna delle due). E ora, nei circoli della politica e della stampa romana, si mormora di nuove sensazionali rivelazioni in arrivo.
Così, sebbene l’elettorato italiano sia tradizionalmente disinteressato alla percezione internazionale dei propri leader, e non sia smosso dagli scandali che hanno per oggetto le vite private dei politici, per il premer l’importanza strategica di questo summit è accresciuta dalla gravità delle accuse che lo coinvolgono e dalla sensazione di non essere più considerato seriamente all’estero. È molto probabile che Berlusconi sul piano internazionale veda il G8 come un’opportunità per rafforzare la propria immagine ormai compromessa, e per dimostrare platealmente in Italia la sua caratura di statista mondiale.
Data la grande importanza che questo summit G8 ha assunto per la politica interna, una qualsiasi gaffe di Berlusconi o l’impressione che sia snobbato dagli altri leader avrebbe grandissima eco nella stampa italiana.

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L’economia
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5. (C) Berlusconi potrebbe apparire all’opinione pubblica italiana come incapace di affrontare i reali problemi economici del Paese.
La crisi economica mondiale si farà sentire più duramente in Italia che altrove – alcuni osservatori prevedono una recessione «double dip», a ricaduta doppia. I risparmi si stanno già esaurendo; il credito al consumo è allo stesso tempo costoso e difficile da ottenere; la disoccupazione continua ad aumentare; e il tasso di crescita dell’Italia – già poco rilevante prima della crisi – si è abbassato vertiginosamente per la contrazione delle esportazioni e della domanda interna. La disoccupazione quest’anno dovrebbe superare l’8%, e nel 2010 secondo le stime salirà ulteriormente. Com’era prevedibile, le entrate fiscali sono fuori controllo. Inoltre, il deficit pubblico già elevato dell’Italia e il tetto massimo di debito che implica l’adesione all’euro limitano in modo significativo la capacità del governo di fornire stimoli fiscali all’economia.

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Il summit
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6. Questo summit G8 è il culmine di un anno politico molto intenso per la presidenza italiana del G8. L’Italia ospiterà il record di nove incontri ministeriali del G8 durante tutto l’anno, e 80 incontri di sherpa, sotto-sherpa, dirigenti politici e diversi incontri di gruppi di lavoro prima che inizi il summit de L’Aquila.

7. Mentre ancora si stava preparando il programma finale, il 26 giugno uno sherpa italiano, il segretario generale del ministero degli Esteri Giampiero Massolo ha proclamato pubblicamente le priorità del G8 della settimana come «promuovere l’agenda globale» (definite come lo «standard globale» e la «proposta di detassazione») e «dimostrare che il G8 ha ancora senso». La realtà è che gli sforzi di definire l’agenda e di offrire un focus chiaro sono arrivati troppo in ritardo: la quantità eccessiva di temi che ha caratterizzato la presidenza italiana, ha fatto sì che ogni eventuale messaggio del G8 si disperdesse nella proliferazione di temi affrontati. Il fallimento di una focalizzazione del summit in parte è dovuto alla disorganizzazione interna italiana, ma anche al tentativo di occuparsi di tutte le principali questioni di rilevanza globale. Quando le iniziali speranze italiane su temi considerati (ad es. l’anti-pirateria) facilmente risolvibili sono naufragate davanti alle obiezioni irremovibili, è emersa l’assenza di obiettivi specifici sui temi del G8, e la loro funzione è apparsa solo quella di condurre le discussioni in accordi.

8. La quantità eccessiva di temi è stata accompagnata da una lista di invitati troppo estesa.
In linea con la pratica degli ultimi summit, l’Italia ha invitato, oltre ai G8 e alla UE: gli «Outreach 5» dell’«Heiligendamm Process» (Cina, India, Brasile, Messico, Sud Africa); le nazioni che partecipano al MEF forum delle maggiori economie su energia e clima (G8, Outreach 5, Sud Corea, Australia, Indonesia); e le nazioni africane del gruppo NEPAD (Nuova partnership per lo sviluppo africano: Libia, Egitto, Senegal, Nigeria, Etiopia). Inoltre, ha invitato l’Egitto alla sessione dell’Outreach 5; la Danimarca a quella del MEF (in quanto ospite della Conferenza sul cambiamento climatico del dicembre 2009): così come la Spagna e i Paesi Bassi, facendo sì che questo sia diventato il più grande G8 che ci sia mai stato. La sua dimensione ha sorpassato persino quella del G20.

9. (C) Molti dei partecipanti al G8 ne hanno criticato la «dimensione» e gli scopi, la spiccata preferenza per la forma a discapito della sostanza, manifestata dall’Italia, e il tono fiacco dei comunicati. Un’agenda così ambiziosa, invece, probabilmente deriva dalla paura italiana che il G8 potesse perdere importanza sotto il proprio mandato. Le dichiarazioni del presidente francese Sarkozy, che mettevano in dubbio l’importanza del G8, e il successo del PM Gordon Brown nel rendere il G20 il forum dei leader mondiali specificamente preposto ad affrontare la crisi economica, hanno contribuito ad aumentare questa preoccupazione, e hanno spinto l’Italia a estendere il G8, per renderlo «inclusivo» e tematicamente più ampio. Tendenza che ha i suoi difetti e i suoi pregi – ad esempio, l’Italia si è dimostrata molto aperta agli sforzi statunitensi di evidenziare l’importanza del MEF di quest’anno, anche se questo potrebbe poi voler dire togliere attenzione alle sessioni del G8.

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Commento
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10. (C) Il G8 di quest’anno si è evoluto con una specie di approccio dal basso, dovuto alla mancanza di una leadership con una visione prospettica. Lo sviluppo caotico di vari temi è dovuto dagli interessi, a volte in conflitto, dei vari attori chiave e dei Ministri, ognuno occupato a cercare l’attenzione con iniziative importanti ma spesso poco preparate. Il PM Berlusconi, mano a mano che si avvicina l’evento, è sempre più coinvolto, siccome vede il summit come un’opportunità per dimostrarsi uno statista e per mettere in mostra l’Italia. I funzionari italiani sono stati fin dall’inizio e durante la preparazione entusiasti nell’appoggiare quando possibile gli interessi USA. Il PM Berlusconi è tornato contentissimo dall’incontro con lei a Washington e c’è stato un sospiro di sollievo collettivo nel governo vedendo che le relazioni rimanevano intatte nonostante il cambio dell’amministrazione. La sua visita ha un significato speciale per il governo e il pubblico italiano e i funzionari italiani lavoreranno con lei e il suo staff per fare di questo evento un successo.

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