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Tasse: Berlusconi e Bertolaso umiliano L’Aquila

Da ilcentro.it leggiamo che la sospensione dei tributi ci sara’ fino a settembre 2010, ma riguardera’ solo i lavoratori autonomi ed escludera’ cassintegrati, dipendenti e pensionati, e la maggior parte delle aziende. Nessuno sconto, nessuna concessione.
Potremmo dire che avevamo visto giusto, nel commentare le prime informazioni fornite da Bertolaso in conferenza stampa. Ma non e’ così, e’ molto peggio di quanto avessimo intuito. Non e’ un tradimento. E’ uno schiaffo reale ad una citta’ ed un popolo gia’ a terra, che la coppia B2 non ha alcun interesse a far rialzare. Umiliati, nel senso più dispregiativo della parola. Quanto sta per decidere il parlamento e’ la massima offesa ad una cittadinanza che in questi mesi ha gia’ sopportato molto di più di quanto avrebbe dovuto.

Il probabile risultato di una condizione di servilismo e fiducia mal riposta, delle istituzioni locali e tanti cittadini. Cialente  Pezzopane e Chiodi, se avessero ancora un minimo di orgoglio, si dimetterebbero immediatamente, insieme a tutte le rispettive giunte. Nessun atto simbolico, dimissioni da presentare a Napolitano, da ritirare soltanto se il governo garantira’ per iscritto gli stessi diritti di altri terremotati vicini, nel tempo e geograficamente.
Anche se si avvicina il Natale, a L’Aquila c’e’ poco da perdonare e molto da protestare. Il caso L’Aquila deve essere riportato all’attenzione nazionale, dal capo dello stato agli italiani tutti, che nell’informazione controllata che ricevono hanno tutt’altra idea di come e dove si viva oggi in citta’, e della ricostruzione della stessa.
Un provvedimento che non deve passare in parlamento. Gli aquilani, per una volta, dovrebbero essere uniti in questa richiesta, perché persa questa battaglia di semplice “equita’”, le prossime non varra’ nemmeno la pena provarci.

7 Risposte to " Tasse: Berlusconi e Bertolaso umiliano L’Aquila "

  1. terremoto09 scrive:

    come volevasi dimostrare…

    http://www.terremoto09.wordpress.com

    inizio a sospettare di avere il dono della preveggenza, o che a L’Aquila sia ora di svegliarsi dall’incubo

  2. Tiziano De Rubeis scrive:

    Purtroppo come disse un po’ di tempo fa il “venerabile”, tanto caro al nostro presidente del consiglio:
    “Ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo…”

    Da un governo retto da un piduista non ci si poteva aspettare che questo. Gli altri purtroppo sono soli suoi sudditi, contano come il due di picche.
    Il problema è che anche l’opposizione gli da’ una bella mano, sarebbe auspicabile che si dimettessero tutti in blocco ma sono troppo attaccati alle poltrone per farlo e in questo letamaio che noi chiamiamo politica sono tutti ricattabili o corruttibili. FANNO SCHIFO.

  3. MAX1972 scrive:

    Quì c’è bisogno di una mobilitazione seria, non delle chiacchiere di quattro gatti. Bisogna andare a Roma, in 15-20000 Aquilani e ribaltare la città. La questione che questi celebrolesi non comprendono è che sospensione per tutti i comuni del cratere non è una sorta di “aiuto a chi ha perso qualcosa” bensì un modo per rimettere in circolo una liquidità monetaria tale da facilitare la ripresa di un’economia distrutta.
    Quaranta anni fa circa, quando fu messo in discussione il Capoluogo d’Abruzzo, i nostri nonni e genitori fecero una mobilitazione vera, con degli incidenti e rischiando personalmente per il bene della città e quindi dei loro figli.
    Aquilani svegliamoci, per una volta non pensiamo soltonto al nostro orticello ma alziamo il naso, alziamolo per vedere che a pochi metri di distanza c’è un baratro dal quale non si può tornare in dietro.
    Forza Aquilani, tutti a Roma, facciamogli vedere che anche noi abbiamo le palle!!!

  4. iox scrive:

    Non è certo la BB di Walt Disney. E dicono sempre le stesse cose, chi alza le mani e chi dice non è vero (Chiodi: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Tasse-Chiodi-smentisce-testo-Decreto-Milleproroghe/14212.htm)

    E’ amaro pensarlo, ma pagheremo di tasca nostra tutto e con gli interessi. Con le laudi di Fede e le autocelebrazioni di tutto il potere politico che, a quanto pare, gode di una forte antisismicità :(

  5. [...] della sospensione delle tasse per i terremotati riguarderà solo una fetta (peraltro minima) della popolazione, principalmente lavoratori autonomi e aziende con un reddito inferiore ai 200.000 euro, tagliando [...]

  6. [...] della sospensione delle tasse per i terremotati riguarderà solo una fetta (peraltro minima) della popolazione, principalmente lavoratori autonomi e aziende con un reddito inferiore ai 200.000 euro, tagliando [...]

  7. [...] popolazione, principalmente lavoratori autonomi e aziende con un reddito inferiore ai 200.000 euro, tagliando fuori tutti gli altri, cassintegrati compresi, che da gennaio riprenderanno a pagare regolarmente le tasse restituendo [...]