BERLUSCONI “PER RICOSTRUIRE L’AQUILA SERVE 1 MLD L’ANNO”. ECCO COSA DICEVA IN PASSATO

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berlusconi_prima-dopo“Ho esaminato nel dettaglio con il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, i problemi della ricostruzione in Abruzzo. Come tutti sanno nel periodo dell’emergenza mi ero personalmente impegnato affinché all’Aquila si facessero miracoli. Sono stati fatti. E le uniche risorse spese sino ad oggi sono ancora quelle stanziate proprio dal mio Governo. Dopo il successivo e ancora attuale periodo di blocco e’ ora il momento di ripartire. Ritengo la questione della ricostruzione dell’Abruzzo una emergenza nazionale. Il rifinanziamento della ricostruzione deve avvenire seriamente, non con pochi milioni di euro l’anno, ma con almeno 1 miliardo di euro l’anno come abbiamo sempre dichiarato e come abbiamo ripetuto al Presidente del Consiglio all’atto stesso della costituzione del Governo. Per il Popolo della Libertà è – conclude Berlusconi – una priorità del Governo, di questo Governo di cui facciamo parte. Il Presidente Letta ne e’ pienamente consapevole” .

Ma un anno dopo il sisma Berlusconi dichiarava addirittura di aver stanziato 15 miliardi e in certe occasioni anche che L’Aquila era stata già ricostruita. Leggiamo:

29 Luglio 2010
“Abbiamo saputo reagire al terremoto costruendo in 10 mesi abitazioni antisismiche per oltre 30.000 persone [in realta’ al 27 luglio 2010 sono 14.376 nelle C.A.S.E. e 6.120 nei M.A.P. di tutti i comuni del cratere, NdR] collegate a scuole, asili, negozi e chiese. Non è mai stato fatto al mondo a seguito di nessuna catastrofe. Abbiamo stanziato 15 miliardi per il terremoto in Abruzzo per le abitazioni ne abbiamo spesi meno di due e dunque ce ne sono 13 da spendere per la ricostruzione. Purtroppo le istituzioni locali non hanno saputo intervenire per dare il via ai lavori e quindi riprendiamo nelle mani la ricostruzione”.

Settembre 2010 (Intervista a “Le Figaro”)
“In tempi record, abbiamo soccorso 65 mila sinistrati e abbiamo ricostruito una città intera per coloro che avevano perso la casa abbiamo anche ricostruito tutte le scuole distrutte e fatto in modo che alla ripresa dell’anno scolastico 2009, tutti gli alunni e gli studenti potessero riprendere le lezioni”. (Ecco l’articolo dedicato).

Dicembre 2012 (Porta a Porta)
Berlusconi non è più premier e si è insediato il governo Monti. Le dichiarazioni sono meno trionfalistiche:
“Il centro storico deve restare così ora è un problema della Regione della città. Il Governo doveva risolvere con urgenza e lo ha fatto splendidamente. I cittadini sono rimasti nelle tende con aria condizionata e ogni servizio per pochissimi giorni, li abbiamo tutti allocati in alberghi e gli abbiamo consegnato le case, dato soldi per 12 mila ristrutturazioni. Purtroppo il centro storico non sarà ricostruito prima di 10 anni. A L’Aquila città, ogni edificio deve essere oggetto di indagini per dire se si più ristrutturare, o abbattere. Dovranno pensarci Comune de Regione, il Governo ha messo a disposizione i soldi, non deve fare di più.” (Ecco l’articolo sulla puntata di Porta a Porta).