“Missione L’Aquila” a Bruxelles per i vertici di Regione, Provincia e Comune. Al centro la ricostruzione post-sisma, in un’audizione convocata dall’Europarlamentare Crescenzio Rivellini.
A portare l’attenzione del Parlamento Europeo sui finanziamenti per gli appartamenti del progetto Case, la deroga al patto di stabilità e le tasse nell’area del cratere, c’erano i presidenti della Regione, Gianni Chiodi, della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente insieme al presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano e la vicepresidente della Provincia, Antonella Di Nino. Presente anche il capo della Protezione Civile, Gabrielli, che ha sottolineato la grande emergenza sfollati subito dopo la scossa delle 3,32 del 6 aprile del 2009.
Per il sindaco Cialente “il patto di stabilità è un limite disumano”; sulle tasse il governatore, Chiodi, parla di “concorrenza sleale”; il presidente del Consiglio regionale, Pagano, richiama all’alleanza con l’Ue.
Del Corvo nel suo intervento ha detto: “Il principio di cassa che disciplina il rispetto del patto per le spese di investimenti sta letteralmente creando uno stallo per la ricostruzione pubblica. Si verifica,infatti, la situazione per cui gli Enti locali hanno fondi propri da destinare alla ricostruzione ma non possono utilizzarli, causa patto di stabilità. La stessa Amministrazione provinciale dell’Aquila ha nelle sue casse decine di milioni di euro che non può spendere. Le risorse destinate alla ricostruzione pubblica devono essere escluse dal conteggio per il patto di stabilità, a prescindere dall’origine dei fondi stessi: comunitari, nazionali o all’interno dell’Ente pubblico stesso. Questo si ripercuote inevitabilmente sui cittadini e sui servizi, penso agli studenti di 32 istituti scolastici della città dell’Aquila che nei prossimi anni saranno costretti a continuare a fare lezione in strutture provvisorie, realizzate nel semestre successivo al sisma”.























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