L’AQUILA, LE PROMESSE MANCATE: “DA USA E GRAN BRETAGNA NEANCHE UN EURO”

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”Gli Stati Uniti alla fine non hanno dato nulla e neppure la Gran Bretagna”. Cosi’ il sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente racconta a Radio 24 quali promesse non sono state mantenute a oltre tre anni dal sisma che colpi’ l’Abruzzo.

”Alcune promesse – spiega il primo cittadino – sono state mantenute. Ad esempio grazie alla Russia si sta lavorando alla ricostruzione del palazzo Ardinghelli. Altri paesi sono spariti, come gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Gli Usa non hanno fatto niente. Alla conta finale i soldi non sono mai arrivati”.

Barak Obama aveva promesso 4,5 milioni di dollari per la ricostruzione della Chiesa di Santa Maria Paganica. A tre anni dal terremoto non sono stati ancora usati invece i fondi ricavati dalla vendita del Cd ‘Domani’ di un gruppo di cantanti capitanati da Jovanotti. I soldi (piu’ di un milione di euro) sono ancora fermi su un conto del Ministero dei Beni Culturali.

”Erano destinati al Conservatorio – dice Cialente – ma non erano sufficienti e li sposteremo, se loro sono d’accordo, su un’altro progetto, il Teatro San Filippo”.

”Da un lato – spiega Cialente – abbiamo avuto un rallentamento burocratico. Dall’altro riparare grandi edifici del Trecento o del Quattrocento e’ un’operazione complicata che richiede tempo”.

Anche parte dei fondi raccolti dal Concerto organizzato da Laura Pausini ‘Amiche per l’Abruzzo‘ non sono stati ancora utilizzati: ”Con quei soldi – conclude Cialente – abbiamo progettato la ricostruzione della scuola elementare. I lavori non sono cominciati e partiranno ora. Spero nel giro di tre anni e mezzo di ristrutturare l’edificio”.


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