MICROZONAZIONE SISMICA IN 140 COMUNI DEL CENTRO ITALIA

Disco verde all’avvio della microzonazione sismica di terzo livello nell’area del cratere devastato dai terremoti del 24 agosto e dei mesi successivi. Si tratta, come spiega il Dipartimento della Protezione civile di uno studio dettagliato, “il più vasto in Italia per estensione territoriale, realizzato attraverso indagini geologiche e geofische approfondite sulle caratteristiche del sottosuolo che consentirà di predisporre in pochi mesi, una mappatura di alto valore scientifico e in grado di dare informazioni precise e accurate”.

Le condizioni geologiche e geomorfologiche dell’immediato sottosuolo possono, infatti, alterare più o meno sensibilmente le caratteristiche del movimento sismico atteso generando sollecitazioni tali da produrre deformazioni permanenti e critiche alle costruzioni e alle infrastrutture in loco.

L’ordinanza siglata dal commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, definisce anche le modalità per l’inizio delle attività di microzonazione sismica in 140 Comuni del centro Italia, finanziata dallo Stato con 3 milioni e 796mila euro. L’ordinanza prevede che spetti ai Comuni il ruolo di soggetto attuatore, con il supporto delle strutture tecniche delle Regioni di competenza, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e con l’affiancamento del Centro per la microzonazione sismica del Consiglio nazionale delle ricerche.

Per monitorare l’avanzamento degli studi ed assicurare che siano realizzati in modo tempestivo ed efficiente, viene istituito un gruppo di lavoro composto da: un rappresentante della Struttura commissariale con funzioni di coordinatore; un rappresentante del Dipartimento di protezione civile; 4 rappresentanti delle Regioni; 3 rappresentanti del Centro per la microzonazione sismica. Tra i compiti del gruppo, la verifica di conformità finale. Il 40% del finanziamento viene erogato al Comune entro 15 giorni dalla comunicazione della firma del contratto. Il restante 60% entro 15 giorni dalla verifica di conformità finale dello studio da parte del Gruppo di lavoro. L’ordinanza definisce nel dettaglio i tempi di elaborazione e consegna degli studi: entro 30 giorni dall’entrata in vigore gli enti locali affidano gli studi, prorogabili di altri 30 giorni. Decorsi inutilmente i termini, i presidenti di Regione possono sostituirsi ai Comuni inadempienti e nei 15 giorni successivi affidare gli incarichi. I tecnici hanno a disposizione 150 giorni di tempo per eseguire e consegnare gli studi al Comune che entro i 5 giorni successivi li invia al Gruppo di lavoro a cui spetta la verifica di conformità. Se il procedimento si chiude con esito positivo, la Regione adotta gli studi e li utilizza per le attività di pianificazione e di progettazione. Mentre il Comune ne recepisce gli esiti nei propri strumenti di programmazione e di pianificazione.

Il testo completo dell’ordinanza può essere letto e scaricato dal sito: sisma2016.gov.it

(ANSA)

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