EMILIA, UN MESE DOPO LA SCOSSA M.5,8: 12600 SFOLLATI E 11800 CASE INAGIBILI

E’ passato un mese dal 29 maggio, quando una scossa di magnitudo 5,8 ha colpito la provincia di Modena portando morti e distruzione nei luoghi già provati dalla scossa del 20 maggio. Solo negli ultimi giorni lo sciame sismico sembra dare tregua agli sfollati. Intanto, è emergenza caldo nelle tendopoli. A un mese dal sisma sono oltre 12 mila le persone senza casa.

Oltre 9 mila persone in tenda in Emilia  – Tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto 12.651 persone sono assistite dal Servizio nazionale della Protezione civile in campi di accoglienza, strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie di Stato e Genio Ferrovieri) e alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel. In Emilia-Romagna gli assistiti sono 12.166: 9.276 in campi tende, 904 in strutture al coperto e 1.986 in alberghi.

In Lombardia 460 assistiti – In Lombardia la Protezione civile assiste 460 persone, delle quali 405 nei campi della provincia di Mantova e 55 hanno trovato sistemazione in una struttura al coperto.

Sfollati anche in Veneto – In Veneto, infine, risultano assistite 25 persone, di cui 17 sono ospitati in albergo e 8 nelle strutture al coperto.
Sono invece oltre quattromila gli uomini e le donne facenti parte dal Sistema nazionale di Protezione civile in campo, tra volontari delle colonne mobili delle Regioni, delle Province Autonome e delle organizzazioni nazionali, operatori ed esperti della protezione civile, vigili del fuoco, personale delle forze armate e dell’ordine, e delle altre strutture operative, a cui si aggiunge tutto il personale delle strutture territoriali di protezione civile.

Sopralluoghi di agibilità – Intanto, sale a 18.012 il numero degli edifici pubblici e privati controllati con sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica che hanno riportato danni durante il terremoto del 20 e 29 maggio scorso. Di queste, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, 6.165 sono state classificate agibili, 3.088 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 861 parzialmente inagibili, 158 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 6.599 inagibili e 1.141 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, d’intesa con il Presidente della  Regione Emilia Romagna – Commissario delegato, Vasco Errani – ha comunque fissato al 7 luglio il termine per la  presentazione da parte dei cittadini delle istanze di sopralluogo degli immobili danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio scorso. (Qui la nota del Dipartimento della Protezione civile).

da SkyTg24.it